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Una storia, quella di Polifilo alla ricerca della sua amata Polia, ed un filo conduttore, quello dell’amore, in sei percorsi in cui si dislocano oltre 130 opere da visitare a piedi sotto il cielo blu notte di Parigi.
Una notte bianca che si svolge per lo più all’esterno, il cui punto di partenza di questa quindicesima edizione è la Gare de Lyon con l’installazione di Alain Séchas e la performance di Abraham Poincheval, e si passa poi nel cuore della Capitale, in cui si erige il Municipio che si lascia illuminare dalle immagini rimarchevoli di Erwin Olaf (sopra) e cingere dall’opera Sommeil di Stéphane Thidet in cui un largo strato di ghiaccio accoglie robusti tronchi d’albero che giravoltano grazie a lenti motori in azione: il tutto ci restituisce un paesaggio futuristico e visionario.
Proseguiamo per il lungosenna fino ad arrivare davanti la facciata dello splendido palazzo gotico della Conciergerie animata da immagini di Pierre Delavie, a cui segue la Monnaie de Paris che sui muri esterni accoglie il video Drawing Restraint 15 di Matthew Barney. Qui l’artista americano ritraccia il suo viaggio solitario compiuto nel 2007 attraverso l’Atlantico, in cui spinge oltre misura la sua creatività artistica e la tecnica del disegno. Imperdibile Anish Kapoor con la scultura d’acqua Descension: si tratta di un vortice energico che nasce sette metri sotto il livello della città, nel bel mezzo della Senna, che illuminato a dovere, riecheggia eventi del passato. È qui che sono state infatti gettate le ceneri del cineasta e scrittore francese Guy Debord, è qui che si è suicidato una ventina di anni fa il poeta rumeno Gherasim Luca, ed è sempre in qui che vennero gettate vittime della nota Notte di San Bartolomeo.
Atmosfera completamente diversa, sontuosa e colorata, è quella che accoglie il pubblico nel giardino del Petit Palais, in cui le mitiche ragazze del Crazy Horse, che compie quest’anno 65 anni di attività, avvolte da un velo leggero, interpretano una danza sensuale sussurando parole misteriose ai visitatori.
A pochi passi sotto il Pont des Invalides, tira aria elettro futurista regalata del collettivo We Love Art per una serata animata dal Dj Margaret Dygas e il duo islandese Kiasmos. Mentre la Fondazione Louis Vuitton accoglie per 24 ore consecutive, fino a domenica alle 18, Radio 4 che propone un grande live intorno a poesia, performance e concerti. La notte bianca diventa un’ottima occasione per inaugurare il nuovo museo “Art 42” dedicato completamente alla Street Art. Succede presso la scuola parigina nominata 42 appunto, qui si possono scoprire, tra le 150 opere esposte, anche quelle di Banksy, Jef Aérosol, JR ed Invader. (livia de leoni)
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