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L’onda dell’Arte Povera? Appare più che mai come uno tsunami che si abbatte su Londra.
Se ieri vi abbiamo raccontato di Marisa Merz, oggi è di scena un altro grandissimo italiano che – sotto la grande ala della gallerista Marian Goodman – da diverso tempo è protagonista anche di stand esemplari, all’interno delle fiere più importanti del mondo (e basti ricordare il suo “solo show” proprio da Marian Goodman, a Frieze New York 2015): Giuseppe Penone.
Penone, però, non è in scena solo a Londra, ma dallo scorso 9 settembre al 22 ottobre prossimo anche nella sede parigina della galleria, con “Ebbi, Avrò, Non ho”, a fare da contraltare all’inglese “Fui, Sarò, Non sono”.
Qui alcuni dei grandi cavalli di battaglia: Respirare l’ombra, 2008, e anche Trattenere 6, 8, 12 anni di crescita, dove il corpo umano e l’albero, e la natura in generale, diventano elementi inscindibili. E poi le sculture Indistinti Confini, Corteccia. Per raccontarci ancora di una grande poesia, che piace parecchio anche al mercato.
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