12 ottobre 2016

Il dono dell’arte, e il suo legame sociale. Fondazione VOLUME! propone un ciclo di appuntamenti sul tema, in occasione del “Fuori Quadriennale”

 

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Si inizia domani alla Fondazione VOLUME! di Roma con il programma del “Fuori Quadriennale”. 
Sul piatto la voglia di scoprire che cos’è un “dono” nelle sue accezioni possibili: dono come oggetto, come talento, come possibilità di azione, nell’atto di donare o ricevere e – specialmente – come possibilità dell’arte. “L’arte come dono imprevisto, capace di condurci vicino a ciò che ancora non conosciamo. L’arte libera, a tratti irritante, ma anche visionaria perché in grado di spingerci oltre, far riaffiorare memorie remote, riconoscere saperi dimenticati e parlare della realtà, quella condivisa ma anche quella ancora da costruire”, si legge nello statement di questo progetto dove Stefano Velotti farà da apripista al tema, insieme al direttore della Fondazione Francesco Nucci, al curatore e critico Silvano Manganaro e all’artista Alfredo Pirri.
Un’occasione anche per scoprire di nuovo l’ambiento di via San Francesco di Sales a Trastevere, che per l’occasione riempirà le sue pareti (nella foto in alto lo spazio durante la mostra di Thomas Lange) di più di cento opere d’arte in scatola, doni lasciati dagli artisti che hanno lavorato o anche solo incontrato VOLUME!, che saranno in mostra come per un happening di azioni creative riunite a sottolineare la forza dell’arte e del gesto incondizionato. Appuntamento a domani, per iniziare, dalle 18 alle 20 e sabato, dalle 16 alle 19.

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