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«Ritengo che ArtVerona sia una fiera che voglia ricreare un perfetto equilibrio tra offerta culturale e mercato. Alto è il livello di soddisfazione da parte delle gallerie, alcune delle quali hanno registrato un sold out nelle vendite già nei primi due giorni». Con le parole a caldo del direttore Andrea Bruciati ArtVerona chiude la sua 11esima edizione, e annuncia già le date per il 2017: 13-16 ottobre.
Una fiera che, come abbiamo notato in questi giorni, ha affinato le sue potenzialità e la sua offerta, ponendosi come forse il più interessante parterre fieristico nazionale, luogo dove poter osservare come si può crescere una manifestazione (talvolta logora nel concept) come una fiera, appunto. E ArtVerona si chiude infatti con un segno positivo (12 per cento in più di visitatori) e qualcosa come 215mila euro tra premi e fondi acquisizioni, che hanno messo in dialogo imprenditoria e privati – il territorio insomma – con il mondo dell’arte.
«ArtVerona 2016 ha confermato la propria diversità e l’impegno nell’innovazione. Veronafiere, che organizza direttamente la manifestazione da tre anni, si pone, infatti, come leva per promozione, diffusione e sviluppo dell’arte moderna e contemporanea. A confermarlo sono i numeri di questa dodicesima edizione con 22mila visitatori, collezionisti di livello e influencer riconosciuti del settore che la Fiera di Verona ha personalmente invitato a partecipare», dichiara Guidalberto di Canossa, vicepresidente di Veronafiere.
E in ultimo, a proposito di territorio e fondi acquisizioni, c’è anche “la spesa” del fondo privato quinquennale, creato da Giorgio Fasol, che anche quest’anno investe 50mila euro per supportare i giovani artisti, le cui opere scelte – quest’anno – andranno in deposito al MA*GA di Gallarate. «Questa iniziativa si fonda sui migliori presupposti perché trae spuntodalla passione, la stessa che ogni giorno accende gli animi dei collezionisti e degli imprenditori che perseguiranno insieme a noi questa nuova avventura. Ci siamo rivolti non solo a collezionisti ma anche a imprenditori, convinti che la componente creativa ricopra un ruolo centrale nello sviluppo competitivo del nostro Paese in un rapporto tra tessuto socio-culturale e sistema imprenditoriale di reciproca e fertile influenza», ha dichiarato Fasol.
Ed ecco tutte le opere raccolte:
Davide Allieri, Weronika, 2014, fotografia, stampa inkjet (dittico), cm 40 x 30 cad, ed 1/3, courtesy Placentia Arte, Piacenza
Apparatus 22, Infinite contradiction, 2016, installazione di tre bandiere unite, h 2 m; ogni bandiera di pelle 1,4 x 0,8m, courtesy l’artista e GALLLERIAPIÙ, Bologna
Paolo Brambilla, PĀUA, 2016, stampa digitale su lycra, gommapiuma, filo da cucito / digital printing on lycra, foam rubber, sewing thread, cm 20x20x200, courtesy Massimodeluca, Mestre (VE)
Silvia Camporesi, # 107 Veduta (Curon Venosta), 2015, stampa inkjet su archival matt paper, cm 100×150, ed. 5 + 1 A.P., courtesy l’artista e Z20 Sara Zanin Gallery, Roma
Drifters (Valentina Miorandi + Sandrine Nicoletta), Eros epidermico, 2016, hi-ress print su carta Epson Enanshed Mat montata su alluminio, cm 90 x 160 x 1,6, courtesy Boccanera Gallery, Trento
Regina José Galindo, Exhalacion, 2014, stampa lambda su dibond, cm 150×100, ed. 1/5 + 2 A. P., courtesy Prometeogallery di Ida Pisani, Milano
Nicola Pecoraro, Senza titolo, 2015, tecnica cera su moquette, cm 200 x 100, courtesy Collicaligreggi,Catania
Davide Raimondo, cromo-morfo-fonetica, 2016, installazione composta da nove tempere acriliche su carta cotone, schede mp3 e suono, cm 130x117x 5, courtesy l’artista e Galleria Bianconi, Milano
Alessandro Sambini, People at an exhibition, 2016, installazione (webcam su testa robotica e green screen), dimensioni ambientali, esemplare unico, courtesy l’artista e Galleria Michela Rizzo, Venezia
Tamás St.Turba, Surviving Kit, 1975 – 2016, mixed media, dimensioni variabili, courtesy AMT Project Bratislava
Federico Tosi, Rotten Bullshit 2, 2015/16, resina termoindurente – resina trasparente, cm 14 x 6 x 30,5, courtesy Galleria Arrivada, Milano
Eugenia Vanni, Ammannitura (Composizione) (sopra), 2016, colla di coniglio, gesso di Bologna, tempera all’uovo su telai in legno, azzurro oltremarino (blu di lapislazzuli Afgano), bianco di San Giovanni (carbonato di calcio), giallorino (antimnio), nero di vite (carbone vegetale), verdaccio, carminio (Cocciniglia), cm 220 x 120 circa, courtesy Galleria FuoriCampo, Siena
Wolfgang Voegele, Untitled (On a Hill), 2006, olio e lacca su tela, cm 150 x 125, courtesy Annarumma Gallery, Napoli
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