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Artissima, The Others, Paratissima, Flashback e anche Dama. Insomma, a Torino l’attenzione nei confronti del contemporaneo da parte di un pubblico ampio e interessato è alta. E per i giovani, anzi i giovanissimi? Grazie alla collaborazione con il network Zonarte, Artissima realizza alcuni momenti rivolti ai più piccoli e ai ragazzi delle scuole: incontri, laboratori e workshop adatti a tutte le età. In particolare per quest’anno propone: venerdì 4 novembre dalle ore 9 alle 12 “The Secret Garden of Artissima”, un happening aperto a tutti durante il quale verrà rielaborato in chiave pop il visual simbolo dell’edizione 2016, mentre dalle ore 14.30 alle 16.30 si terrà il workshop “Libero Compendio Enciclopedico”. Sabato 5 novembre e domenica 6 novembre dalle ore 12.30 fino alle 18.30 invece si svolgeranno alcune tavole rotonde con esperti di settore incentrate sul significato di terminologie legate al mondo dell’arte contemporanea e moderna e sul loro valore in qualità di strumenti educativi.
Una domanda sorge tuttavia spontanea: c’è un davvero un interesse da parte dei giovani nei confronti di una fiera dell’arte come Artissima? Perché un adolescente dovrebbe trascorre una giornata a visitarla? «Dobbiamo sempre tenere a mente che stiamo parlando di una Fiera, non di una mostra o di un museo, ma di un vero e proprio polo di scambio in cui le gallerie presentano al pubblico le ultime novità e i loro migliori artisti– afferma Norma Mangione dell’omonima galleria torinese -. Si tratta perciò di un’occasione importante per i giovani che permette loro di avvicinarsi da un lato alle nuove prospettive dell’arte e del design, dall’altro di conoscere gli aspetti di marketing e commerciali di un sistema affascinante ma complesso come quello dell’arte». Mentre Giorgia Lucchi, della Galleria Boccanera di Trento pone l’accento sull’internazionalità della Fiera: «Artissima è una vetrina sull’arte contemporanea internazionale, che ha dato il via a numerose iniziative in tutta Italia. Per i giovani è un’opportunità per venire a contatto con gallerie provenienti da tutto il mondo, ampliando così il proprio bagaglio non solo artistico, ma anche culturale». Conclude la Galleria Umberto Di Marino: «L’arte contemporanea è spesso lasciata da parte nei programmi scolastici. Eventi come Artissima rappresentano un momento educativo e di confronto per i più giovani, che tuttavia dovrebbe prima di tutto essere supportato da scuole e insegnanti». (Chiara Gallo)
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