Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Immancabili, in ogni fiera che si rispetti, sono i premi assegnati a sezioni, artisti o progetti. Artissima non fa eccezione e ieri sera, in una esclusiva serata a Porta Palatina, si è annunciato il vincitore della prima edizione del Premio Owenscorp, riservato alla migliore galleria della sezione “New Entries”. A vincere i 5mila euro è stata la brasiliana Cavalo di Rio de Janeiro, “Per l’eleganza tonale e la coerenza intellettuale dell’esposizione”.
Un’occasione speciale, oltre che per brindare, anche per scoprire la mostra site specific di Scarlett Rouge e Saulo Madrid, tenebroso tributo in dialogo perfetto con gli spazi del più antico palazzo torinese, che oggi ospita l’iQOS Embassy.
Premio Sardi per l’Arte “Back to the Future” (anche qui valore di 5mila euro) assegnato alla Galerie in situ – Fabienne Leclerc di Parigi con un progetto su Lars Fredrikson, mentre il Premio Reda, nato la scorsa edizione in collaborazione con Camera – Centro Italiano per la Fotografia, e dedicato al sostegno degli under 35 che usano il linguaggio fotografico, va a Joanna Piotrowska presentata dalla galleria Madragoa (Lisbona), anch’essa nella sezione “New Entries”.
Premio Fondazione Ettore Fico, dedicato a un artista emergente (5mila euro di budget), quest’anno va a Gian Maria Tosatti, presentato da Lia Rumma, mentre Giorgio Andreotta Calò presentato dalla galleria Sprovieri di Londra è il vincitore della prima edizione del Mutina “This is not a Prize”. Quest’ultimo award, nato in collaborazione tra la fiera e l’azienda ceramica italiana, ha scelto l’artista per il “lavoro di ricerca dominato da una curiosità e confidenza infinita nei confronti dei materiali (della tavolozza del mondo)”. Mutina, inoltre, si impegna ad avviare un dialogo con l’artista che potrà prendere forme diverse: dal sostegno a un progetto espositivo dell’artista selezionato, a una sua pubblicazione, dalla produzione di un’opera a un coinvolgimento legato alla ceramica concepita come prodotto d’autore.
Sopra: Giorgio Andreotta Calò, Clessidra (Hourglass) K, 2016, ph: Perottino-Alfero-Tardito
In home page: Premio Owenscorp. Michèle Lamy, Felipe Pena, Ana Elisa Cohen, Kitty Scott, Josè Roca, Sarah Cosulich. Photo: Perottino-Alfero-Tardito
.jpg)













.jpg)

