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«Al mio quinto anno alla guida di Artissima posso dire che averne avuta la responsabilità è stato grande privilegio. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di produrre una fiera capace di dialogare con il mondo e anche quest’anno abbiamo ottenuto risultati considerevoli con una risposta massiccia ed entusiasta da parte della scena internazionale, dalle istituzioni e dal pubblico. Riconsegno nelle mani della città dopo un’avventura lunga un lustro una centrale di incontro e di pensiero, un asset economico per la città e un motore di sviluppo per l’arte del nostro tempo». Così Sarah Cosulich, direttrice della 23esima fiera di Torino, poco fa, in occasione dei dati generali.
50mila visitatori, con 193 gallerie e una presenza di espositori stranieri del 65 per cento, con un totale di 2mila opere in scena, e 60 professionisti inseriti a vario titolo dalla fiera stessa nelle diverse iniziative (comitati, giurie, incontri, guide d’eccezione).
Una fiera che Cosulich ha curato, così come i progetti collaterali come è stato quest’anno per il progetto “In mostra”, curato da Simone Menegoi e intitolato “corpo.gesto.postura”, celebrando il collezionismo del territorio unendo per la prima volta opere provenienti dai maggiori musei e fondazioni di Torino e del Piemonte e collezioni private, 43 artisti italiani e internazionali sul tema del corpo.
Infine, dopo l’infornata di premi che vi abbiamo raccontato, ecco il settimo e ultimo. A vincere il “Prix K-Way® Per4m“, giunto alla sua terza edizione è stata Juliette Blightman presentata dalla Galerie Isabella Bortolozzi (Berlino) con la performance Now, Soon, Wait (2016). Per l’artista 10mila euro. Al 2017, mentre noi vi aggiorneremo a breve, su colui/lei che sarà il nuovo direttore.
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