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Arrivato alla sua settima edizione, il noto Premio Carmignac di Fotogiornalismo, assegnato nel contesto del festival “Visa pour l’Image” 2016 di Perpignan, sostiene lavori fotografici e giornalistici che riguardano le violazioni dei diritti umani e della libertà di espressione nel mondo, attraverso un contribuito di 50mila euro devoluti dalla Fondazione Carmignac. Quest’ultima accompagna inoltre il vincitore nella preparazione e nell’organizzazione di una mostra itinerante, oltre a sostenere la pubblicazione di un libro monografico. Presentato fino al 13 novembre all’Hôtel de l’Industrie di Parigi, il lavoro del fotografo messicano Narciso Contreras ci espone una crisi umanitaria sviluppatasi ai confini della Libia post-Gheddafi, che vede i migranti, rifugiati e richiedenti asilo sfruttati a fini commerciali da milizie che li rinchiudono in centri di detenzione sovraffollati.
Contreras, classe 1975, ci svela una Libia brutale, violenta e senza alcuna pietà; foto dopo foto, storia dopo storia, ci si appropria sgomenti di una realtà infernale in cui uomini e donne di ogni età vengono acquistati e venduti ogni giorno. Immagini di alta qualità tecnica, che solcano strade che nessuno vuole intraprendere, lungo le quali s’incontrano cadaveri di migranti subsahariani nel deserto, a loro volta ritratti in foto appese anche ai pannelli d’informazioni della polizia di un carcere per clandestini di Surman, con lo scopo di terrorizzare i detenuti. E ancora: la giovane migrante affetta da scabbia nel centro nello stesso centro di detenzione nell’ovest della Libia; un gruppo di migranti subsahariani e rifugiati raggruppati in un’ala del carcere di Zawiyah che accoglie fino a 2mila persone. Un progetto che racconta di un luogo di smistamento di merce umana: è da qui infatti che saranno venduti alle milizie della costa ovest della Libia. Foto a colori, in gran formato, dove l’obiettivo punta dritto sul soggetto, e non servono più tante parole per raccontarci la loro agonia quotidiana.
Ricordiamo inoltre che il lavoro di Narciso Contreras sulla Siria è stato ricompensato nel 2013 dal “Prix Pulitzer e dal Pictures of the Year International”. Il Prix Carmignac è stato attribuito nel passato a Massimo Berruti dell’agenzia VU’ e a Davide Monteleone di VII Photo. L’ottava edizione del Premio Carmignac è dedicato al tema della schiavitù moderna e al suo impatto sulle donne. Tra la giuria dell’ottava edizione anche Francesca Fabiani del Dipartimento di Arte e Architettura contemporanea del Ministero della Cultura italiano, ma anche Thierry Grillet, direttore della diffusione culturale della Biblioteca Nazionale di Francia (BNF), nonché il fotografo vincitore di questa edizione, Narciso Contreras, presieduti da Monique Villa Fondatrice di Trust Women. Il progetto di questa ottava edizione potrebbe diventare uno strumento di riflessione e scambio per la lotta contro la tratta delle donne. (livia de leoni)
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