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In effetti, chi si aspettava qualche flyer recante dozzine e dozzine di indicazioni sugli eventi del “Mois de la Photo” è rimasto un po’ deluso. Oltre a Paris Photo e a diversi eventi collaterali, in effetti quest’anno ci si è andati piuttosto piano, tanto che i piani – perdonate il gioco di parole – del “Mese della fotografia” di Parigi sono slittati ad aprile 2017.
Il motivo è presto detto: evitare la concorrenza con le immagini della fiera internazionale Paris Photo.
Nato nel novembre 1980, il “Mois de la Photo” di Parigi non solo ha trasformato la città in uno dei centri più vivi quando si parla di fotografia contemporanea, ma anche consolidato la vita della fiera del Grand Palais dalla sua nascita, nel 1997.
François Hébel, direttore artistico per il “mese” del 2017 (nonché fondatore della Biennale Foto Industria del MAST di Bologna), ha così pensato di differenziare le cose: basta accollarsi ad una settimana troppo intrisa di “commercio”, per una visione più rilassata, con mostre in spazi aperti e non, in tutta la città, periferia compresa.
In barba alla “rete” insomma, e aggiungendo così, per gli amanti del genere, un altro appuntamento nel calendario culturale della Ville.
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