14 febbraio 2017

Chi vuole ospitare un progetto di realtà aumentata? Per la mostra milanese di Coniglioviola si cerca la collaborazione di dieci spazi culturali indipendenti

 

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Dall’8 marzo prossimo, al 1 aprile, il Museo Studo Francesco Messina di Milano ospiterà “Le notti di Tino di Bagdad”, l’ultimo progetto di Coniglioviola.
Un lavoro che nasce dalla rilettura dell’omonimo romanzo scritto dalla poetessa tedesca Else-Lasker Schüler nel 1907, che in questo caso è stato tagliato e ricucito in 26 episodi episodi autonomi, per ognuno dei quali il duo ha realizzato una diversa tavola incisa su rame e un cortometraggio di animazione.
E qui viene il bello: le immagini  verranno riprodotte su una serie di manifesti, e lo spettatore – attraverso una apposita app gratuita – potrà ricostruire inquadrando i manifesti non solo una storia per immagini in movimento, ma anche la narrazione di Tino. Ed ecco che si cerca l’aiuto degli spazi dell’arte indipendenti di Milano: chi può ospitare un episodio della narrazione su un proprio muro, fruibile al pubblico, a cui verrà affisso uno “schermo” da 120×80 centimetri? 
Gli spazi selezionati saranno in tutto dieci e saranno individuati sulla base della progettualità che propongono abitualmente o dell’attività (mostre o altri eventi) svolta durante il periodo indicato.
Le restanti sedici opere saranno invece esposte negli spazi del Museo Studio Francesco Messina, che ospita anche i lavori che documentano il processo di produzione del progetto.
Volete candidarvi? Fatelo entro le ore 12.07 del 22 febbraio. 

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