Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Un impegno economico di 180mila euro e un’opera tra le più note della storia dell’arte: l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci torna alle Gallerie degli Uffizi di Firenze dopo un restauro di 6 anni totalmente finanziato dall’ente omonimo degli Amici del museo. Si tratta solo dell’ultimo dei 112 interventi portati avanti dall’associazione dal 1993 a oggi che ne fa realtà tra le più autorevoli del settore, con il più alto network in Italia e una delegazione negli Stati Uniti.
La pala d’altare, l’opera di più grandi dimensioni dipinta dal maestro fiorentino e realizzata nel 1481 poco prima della sua partenza per la Francia (motivo per cui è rimasta incompiuta), è inserita nella mostra “Il Cosmo Magico di Leonardo da Vinci” in un confronto con l’opera di uguale soggetto dipinta dieci anni più tardi da Filippino Lippi. «Un capolavoro della storia dell’arte noto per il suo essere offuscato dal buio» commenta il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: il restauro infatti ha liberato la superficie pittorica dalle patinature fumose e residui di colle che con tempo si erano sovrapposti, restituendo un disegno brillante, dove lo spettatore può prender parte al concitato dialogo tra le figure della scena, lasciando addirittura intravedere elementi che non si pensava fossero presenti, come la figura di un elefantino che spunta in alto a destra. Ma la pulitura ci fa entrare nel vivo della mente dell’artista, facendo scoprire un Leonardo che utilizzava in legno come se fosse un taccuino da disegno, abitato di volti, azioni e discorsi: «è tornato un altro quadro, per un restauro che sembrava impossibile talmente la superficie era fragile e pronta a disintegrarsi» chiude Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi. L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci inaugura il G7 della Cultura, indetto dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini e che si svolgerà a Firenze il 30 e 31 marzo prossimi. (Eleonora Minna)










