05 aprile 2017

Moroso, più cultura e meno prodotto. Ed ecco che in via Pontaccio arrivano il giovane Achilleas Souras, e Phaidon

 

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Due aree ben distinte, due progetti per la cultura: ecco lo showroom di Moroso, in via Pontaccio 12 a Milano, per questa edizione del Fuorisalone. Negli scorsi giorni, nello spazio, è arrivato il telaio di un igloo. Accidenti, vuoi vedere che mettono Mario Merz? No, è SOS Save Our Souls (nelle foto) del giovanissimo designer di origine greca Achilleas Souras, ovvero come i giubbotti di salvataggio possono diventare rifugi per i profughi. 
Souras, che attualmente vive in Spagna, ha 16 anni oggi, e l’idea di recuperare i lifejacket – gli stessi che in aereo vengono definiti inflatable safety vest – nasce dalla passione del ragazzo per i lego: «SOS è un appello urgente di aiuto. E anche l’avere scelto di specificare, nel nome per esteso, l’aggettivo “nostre”, sta a indicare la connessione di tutti, indipendentemente dalle nostre origini. Un pianto per chiedere aiuto, ma anche unità e solidarietà», spiega, dichiarando anche che l’igloo può essere utilizzato come primissima accoglienza, perché protegge anche dalla pioggia. Insomma, c’è dell’ottimo contenuto per riflettere sul nostro tempo, piuttosto che sul puro design, così come avviene al piano superiore con la bella sala di lettura che Moroso ha creato per potersi gustare le splendide edizioni targate Phaidon: arte, archiettura, design e non solo in vendita, o semplicemente sfogliabili, standosene comodamente accoccolati su uno splendido divano. Una pausa di riflessione non indifferente! 

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