18 maggio 2017

In Bangladesh si fa sul serio. Al nuovo Samdani Art Center esporranno Anish Kapoor, Ai Weiwei e Marina Abramovic

 

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Sono la coppia più in vista del Bangladesh, conosciuti per eleganza, fiuto negli affari e filantropia. Si tratta di Rajeeb e Nadia Samdani e il loro progetto potrebbe cambiare gli asset geografici del sistema dell’arte globale. I due, oltre a essere dirigenti del Golden Harvest Group, un conglomerato dal valore di svariati milioni di dollari, sono l’anima della Samdani Art Foundation, organizzazione fondata nel 2011 per promuovere la giovane arte bangladese e che riunisce circa 2000 opere d’arte moderna e contemporanea, con pezzi, tra gli altri, di Anish Kapoor, Chris Ofili, Alighiero Boetti, Paul Klee, Ettore Spalletti, Cindy Sherman, Marina Abramovic, Ai Weiwei, Mona Hatoum, Philippe Parreno, Dominique Gonzalez-Foerster. E questa enorme collezione avrà una casa di tutto rispetto. Lo Srihatta-Samdani Art Center and Sculpture Park aprirà tra il 2018 e il 2020, nel distretto rurale del tè di Sylhet, non distante da Dhaka, dove i due attualmente risiedono. 
«Il mio ideale è stare su un’isola remota con mio marito, senza internet e cellulari», ha dichiarato Nadia Samdani che, oltre all’arte, ha un debole per l’alta moda, in particolare per Alexander McQueen. Ma possiamo immaginare che il nuovo centro sarà fornito di tutto il necessario, per soddisfare l’esigente mondo dell’arte contemporanea, a partire da spazi espositivi interni ed esterni per 15.000 metri quadrati e 10.000 metri quadrati dedicati a residenze. Comunque, non sarà un feudo, perché si seguirà una strategia di apertura, «non sarà una galleria privata e non si pagherà il biglietto», ha detto Diana Campbell Betancourt, direttore artistico della Fondazione.
In home: rendering di Srihatta-Samdani Art Centre and Sculpture Park, di Kashef Chowdhury/URBANA, Courtesy of the Samdani Art Foundation 

In alto: Philippe Parreno, Abandons Its Own Territory, Goes Beyond Its Borders, 2014; Jitish Kallat, Hypotenuse, 2008; Prabhakar Pachpute, Dust Bowl In Our Hand, 2013. Courtesy of the Samdani Art Foundation. Foto: Noor Photoface

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