10 luglio 2017

Tra libri e piccozze. Aperte le iscrizioni al campo scuola del sito archeologico di Populonia

 

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Indiana Jones tornerà sul grande schermo non prima del 2019, per il quinto episodio di una delle saghe cinematografiche più conosciute e apprezzate di sempre. Nel corso della sua brillante carriera, il personaggio creato da George Lucas ha compiuto scoperte a dir poco sensazionali, dall’Arca dell’Alleanza al Sacro Graal, e destano una certa curiosità l’argomento e l’ambientazione del prossimo film. Avventure e misteri a parte, l’archeologia è una scienza fatta di studi approfonditi sui libri, incrociando storiografia, linguistica e antropologia, oltre che di ricerche sul campo, preparate con precisione e solo in rari casi frutto di intuizione. Lo sanno fin troppo bene i giovani archeologi che potranno alternare il libro e la trowel, indispensabile strumento di scavo, iscrivendosi al campo scuola archeologico organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati, che metterà a disposizione alcune borse di studio, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno e l’ente Parchi Val di Cornia. 
Il sito è tra i più interessanti sul territorio italiano, perché si tratta del Parco Archeologico di Baratti e Populonia, l’unico insediamento etrusco urbanizzato sul mare, significativo per la presenza di imponenti necropoli e di un’acropoli, scavata solo in parte, suggestivamente innalzata sul golfo di Baratti e sul promontorio di Piombino. In questo contesto, i partecipanti, seguiti da docenti universitari, professionisti del settore e tutors, saranno introdotti alle metodologie dello scavo stratigrafico, sperimentando, nella pratica di cantiere, tecniche e strumenti indispensabili all’indagine archeologica. Il corso è bisettimanale e sono previsti due turni, dal 25 settembre al 6 ottobre e dal 9 al 20 ottobre, con un programma che prevede anche visite guidate ai Musei Archeologici del Territorio e alle aree archeologiche del Parco, illustrate direttamente dagli scopritori. 
«La Fondazione Luigi Rovati riserva un’attenzione particolare allo studio e alla ricerca – ha dichiarato Giovanna Forlanelli Rovati, Vice Presidente Esecutivo della Fondazione Luigi Rovati – e siamo felici di iniziare a collaborare con l’Università Cattolica e con gli altri Enti a questa notevole iniziativa di scavo e di insegnamento, con l’augurio che sia un primo passo verso una collaborazione attiva anche in vista dell’apertura del Museo di Arte Etrusca a Milano».
Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo: claudia.martin@unicatt.it

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