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La M&L Fine Arts, galleria aperta nel 2015 da Matteo Lampertico e Luca Gracis, punta sui Coriandoli di Tano Festa, per inserirsi nella festosa atmosfera della settimana di Frieze.
La galleria che dà su Old Bond Street, la via del prêt-à-porter che va dal centro di Mayfair a Piccadilly, è specializzata nell’arte italiana del secondo dopoguerra, con una predilezione per lo Spazialismo, il Concettuale e l’Astrattismo. L’anno scorso, sempre nell’ambito degli eventi di Frieze, scelse di esporre alcuni artisti ascrivibili all’Arte Cinetica e all’Op Art, tra i quali figuravano nomi come Getulio Alviani, Gianni Colombo e Marina Apollonio, magari poco conosciuti oltre i nostri confini ma assolutamente validi e in grado di reggere il confronto con i colleghi stranieri.
Quest’anno, M&L punta su un solo show, a cura di Laura Cherubini, che ci fa scoprire il lato gioioso della poetica di Tano Festa, tra i protagonisti del Pop di matrice nostrana, molto legato all’ambiente della Roma degli anni ’60. In esposizione alcune opere della serie dei Coriandoli, realizzate nel 1986, tre anni prima della scomparsa, avvenuta nel 1989.












