22 novembre 2002

opinioni Lucca Comics e la carica dei 50mila

 
Da Tex a Diabolik, da Topolino a Flash Gordon. Una parata di stelle del fumetto, di ieri e di oggi. Insieme per Lucca Comics, che registra il record di presenze. E intanto si inaugura il Museo italiano del fumetto. Buone mostre e qualche delusione...

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Alla fine c’era da aspettarselo. Lucca Comics, quest’anno, si è superata. Oltre 50mila visitatori per la mostra mercato in quattro giorni, e 405 partecipanti alla gara di cosplay. Vero record nazionale. Il debutto è avvenuto in grande stile. Quella del 2002 è stata certamente la rassegna più ricca e intensa. Qualitativamente più elevata, sia per gli eventi organizzati sia per ospiti in rassegna.
Ma l’evento più atteso, cioè l’inaugurazione del Museo italiano del fumetto, suona paradossalmente come nota stonata in quest’armonia di nuvole bianche e disegni a china. Nella struttura, opera di un articolato restauro conservativo, si respira ancora quell’aria antica, che fu dell’ex convento della chiesa dei Servi. E i recenti innesti moderni non guastano affatto l’armonia architettonica. Ci dispiace aver dovuto visitare appena una rampa di scale, un ingresso e una galleria (?) lunga una ventina di metri.Lucca Comics - Camerini Sono questi gli unici luoghi accessibili. Troppo poco per un’inaugurazione. In primavera i lavori saranno conclusi. Dopodiché inizierà l’allestimento. Saranno sei le aree espositive: la nascita del fumetto; Lucca comics story; le mostre temporanee; storia dell’editoria italiana a fumetti; i grandi autori (Bonvi, Crepax, Jacovitti, Manara, Pazienza, Pratt); e infine i personaggi del fumetto italiano (Sturmtruppen, Ken Parker, Tiramolla, Pimpa, Corto Maltese, Dylan Dog).
Quello che ancora guasta è la mostra allestita per l’occasione, Tex 500. Per festeggiare le 500 uscite del più antico e amato eroe bonelliano ci aspettavamo di ammirare – come promesso – le tavole originali e gli studi preparatori de La valle del terrore. Lo storico texone firmato da Maguns, il più illustre maestro del fumetto italiano. Ma di Roberto Raviola (è questo il suo vero nome) non ci sono che alcune tristi copie camuffate. Peccato.
Le altre mostre sono state invece di alto livello. Fulcro degli eventi, Villa Bottini. Che ha dedicato il salone d’ingresso alla personale di Corrado Mastantuono. Dalle copertine di Nick Raider a Topolino, passando dalle illustrazioni per Comic Art. Ricchissima e imperdibile. Così come il Nero Boliviano del croato Danijel Zezelj, claustrofobico e duro. L’erotica Ragazza pneumatica di Roberto Baldazzini, dalLucca Comics - Caluri tratto essenziale, pulito e sensuale, è degna del contesto. Anche se la trovata del bollino censorio su alcune tavole – voluto dall’autore per coprire una vagina a china – ci è parsa un po’ furbetta. Accanto alla sala vietata ai minori, di contrasto, abbiamo incontrato il padre di Flash Gordon, Alex Raymond. E al Foro Boario i cattivi facevano la loro parte. Abbiamo visto insieme Lupin III (decine di disegni originali e godibilissimi della produzione italiana), il Commissario Spada (nostalgico ritorno agli anni ’70) e il mito di Diabolik (poche tavole, ma bellissime, con uno spazio speciale per l’eroina Eva Kant nell’anno del loro quarantesimo compleanno).

La relativa tranquillità con cui abbiamo visitato le mostre allestite lontano dal punto fiera si è persa con l’apertura dei cancelli della mostra mercato. Gli stand delle case editrici minori, coi relativi autori, sono stati più o meno snobbati. Alla Disney erano presenti i disegnatori di Pk, sempre lì con la matita in mano. E per rispondere alle tante richieste hanno dato prova di coraggio. La scuderia Bonelli ci ha invece abituati alla rassegna di autori mordi e fuggi: un’oretta a malapena per firmare qualche stampa. Niente di più. Ma la grande rivelazione – o conferma, fate voi – arriva da un gruppo di toscanacci. La redazione del Vernacoliere. Che nonostante i tentativi di boicottaggio ha risposto con i consensi della gente. Per quattro giorni il padre di Livornocronaca, Mario Cardinali, non ha mai abbandonato la postazione. Con lui i giovani talenti Andrea Camerini (fumettista versatile – spazia dal Troio a Lupo Alberto –, folle quanto basta e ottimo pittore), Daniele Caluri (Mestro di pittura, autore di Luana la Bebisìtter – oltre che Nedo e Fava di Lesso –, già tastierista degli Amici di Zenigata) e Federico Sardelli. Autore tuttofare (disegni, testi ed elaborazione grafica) del libro satirico I miracoli di PADREPIO, presentato nei giorni della rassegna. Ed è stato tra gli incontri più seguiti. Insomma, quello del Vernacoliere è un gruppo da non sottovalutare.
Un altro momento da ricordare è la tradizionale consegna dei Gran Guinigi. Tra i premiati spicca il nome di Corrado Mastantuono (Gran Guinigi Autore). Menzione speciale a Robin Wood.

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gianluca testa
mostre visitate il 26.X.2002


Lucca Comics & Games 2002
I luoghi di Lucca Comics
Punto Fiera: via delle Tagliate di San Marco (Lucca)
Foro Boario: località Montescendi – Borgo Giannotti (Lucca)
Villa Bottini: via Elisa (Lucca)
Museo Italiano del Fumetto: ex convento dei Servi, via Vallisneri (Lucca)
Liceo Artistico: via Fillungo (Lucca)
Informazioni
Tel. 0583 48522 – 0583 462200; fax 0583 91203 – 0583 91204; e-mail luccacomics&games@lunet.it


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