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La Galleria Loevenbruck si aggiudica il Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, riservato allo stand con il progetto più interessante, sia per la rilevanza storica che per l’allestimento. La giuria – composta da Eva Fabbris, già coordinatrice di Back to the Future per quattro anni, Francesco Manacorda, direttore della VAC Foundation di Mosca e fondatore della sezione nel 2010, Andrea Viliani, direttore del MADRE di Napoli e Lisa Parola, curatrice presso la Fondazione Sardi per l’Arte di Torino – ha premiato il progetto e il percorso artistico di Jean Dupuy, “per la presentazione della ricerca straordinaria e originale, che ha investigato lo spazio pittorico attraverso l’uso del linguaggio, della musica e del colore con un’intelligenza e fluidità transdisciplinare fondamentali per il discorso artistico di oggi”, si legge nelle motivazioni. Dupuy è nato nel 1925 e i suoi primi lavori risalgono alla fine degli anni ’60, quando, dopo aver abbandonato la via della pittura, incontrò le sperimentazioni di Fluxus, collaborando con artisti come George Maciunas e Nam June Paik.
La commissione ha voluto riconoscere inoltre una menzione speciale alla galleria Eastward Prospectus di Bucarest, “per aver portato all’attenzione del pubblico di Artissima la forza e integrità del lavoro di Marilena Preda-Sânc, esposta per la prima volta fuori dalla Romania”.












