27 gennaio 2018

Il cielo acustico sopra Napoli. L’installazione di Piero Mottola alla Certosa di San Martino

 

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Paura, angoscia, agitazione, collera, tristezza, stupore, eccitazione, piacere, gioia, calma. E tutte le sfumature tra una sensazione e l’altra. Da questa complessa scala emotiva, Piero Mottola, artista e musicista, docente di Sound Design all’Accademia di Belle Arti di Roma e direttore del LER-Laboratorio di Estetica del Rumore, ha elaborato la materia sonora alla base di Cielo Acustico a Dieci Emozioni, installazione multicanale allestita, dal 26 gennaio al 2 febbraio, tra i bronzi dorati e le tarsie policrome della chiesa della Certosa di San Martino, a Napoli. Il progetto è stato ideato nel 2005, per la Sala Santa Rita del Comune di Roma, ed è stato rielaborato già nel 2011, alla 54ma Biennale d’Arte di Venezia, sull’isola di San Servolo, e nel 2016, per la Biennale della Fine del Mondo a Valparaiso, Chile. 
Per questa ulteriore trasformazione, il contenuto timbrico è stato ricavato dalla combinazione di diversi rumori naturali e artificiali, umani e animali, selezionati dalla vasta gamma di stimoli maggiormente significativi tra le dieci emozioni, dalla paura alla gioia. La variazione è avvenuta rallentando e accelerando i rumori, fino al limite della loro riconoscibilità di contenuto. 
L’operazione è stata proposta dal Polo Museale della Campania, a cura di Anna Imponente, direttore del Polo, Rita Pastorelli, direttore del Museo di San Martino, Patrizia di Maggio, referente per l’arte contemporanea, e della Fondazione Morra che, sulla scenica scalea di Casa Morra, ha ospitato un concerto di tre composizioni, performate da 24 interpreti del coro dell’Università Statale del Molise con la direzione dal maestro Gennaro Continillo, e tratte da Voices, progetto che Mottola ha dedicato alla ricerca delle potenzialità evocative dei timbri delle voci umane di diverse aree geografiche.

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