10 febbraio 2018

Mondi a confronto, per Evidence. L’arte di Italia e Cina, a Castel Sant’Elmo di Napoli

 

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Le opere di 16 artisti italiani e altrettanti artisti cinesi, realizzate nell’arco di circa cinquant’anni, per dialogare attraverso la produzione di forme e offrire una testimonianza di mondi e di visioni differenti. Stiamo parlando di “Evidence. A New State of Art”, la mostra a cura di Alessandro Demma e Su Peng, che inaugura oggi, alle ore 12, negli Ambulacri di Castel Sant’Elmo, Napoli. 
Il progetto espositivo utilizza un format, pensato dall’IGAV-Istituto Garuzzo per le Arti Visive, che da dodici anni contribuisce alla diffusione dell’arte contemporanea favorendo gli scambi culturali tra le nazioni, che prevede lo studio e la condivisione di un progetto da parte di due curatori, uno italiano e uno cinese, con la scelta di un numero paritario di artisti accomunati da affinità artistiche o generazionali. 
Gli italiani in mostra sono Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini, Luigi Mainolfi, Marisa Albanese, Eugenio Giliberti, Pierluigi Pusole, Botto & Bruno, Alberto Di Fabio, Adrian Tranquilli, Paolo Grassino, Marzia Migliora, Perino & Vele, Giuseppe Stampone, Domenico Antonio Mancini, Elisa Strinna e Fabrizio Cotognini, mentre a rappresentare la Cina ci saranno i lavori di Liang Quan, Ma Kelu, Duan Zhengqu, Zhan Wang, Wang Shuye, Chen Qiuzhi, Yin Chaoyang, Ye Jianqing, Li Hui, Liu Bolin, Yang Xinguang, Lu Song, Qi Lei, Liu Cong, Li Yan e Yu Linhan
Un intreccio di linguaggi, segni, simboli e tecniche, che spaziano dal disegno, alla pittura, scultura, fotografia, video, fino all’installazione, e che riproducono l’universo multiforme ed eterogeneo dell’arte attuale, costruendo  un racconto, sintetico ma efficace, del confronto tra differenti generazioni. Organizzata con la collaborazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali-Polo Museale della Campania, il China Arts and Entertainment Group e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’ Ambasciata e Ufficio Culturale della Repubblica Popolare Cinese in Italia, della Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e dell’Istituto Confucio di Napoli, Giovani Artisti Italiani–GAI, la mostra sarà in Italia fino all’11 marzo 2018.

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