17 febbraio 2018

Buto e imprese culturali. Al Teatro Espace di Torino, anteprima di Moving Bodies Festival

 

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Tutto quello che vorreste sapere sulle arti performative, dalla danza Butō alle strategie di sviluppo e distribuzione, potrete vederlo al Moving Bodies Festival, a cura di Ambra G. Bergamasco ed Enrico Pastore, la cui quinta edizione si terrà dal 26 giungo al 1 luglio 2018, al Teatro Espace di Torino. Ma se non riuscite proprio ad aspettare, allora potete seguire due appuntamenti in anteprima, sabato e domenica, 17 e 18 febbraio, sempre all’Espace. In questa occasione saranno presentati gli artisti coinvolti nel Festival, tutti provenienti dal variegato mondo delle live arts, ma ci sarà spazio anche per talk, per confrontarsi sui temi dell’innovazione e dell’impresa culturale. 
Si inizia sabato 17 febbraio, con la prima sessione del talk Possibili strategie di public engagement e scenari distributivi, con la partecipazione di Miguel Oyarzun, Filippo Armati, Smeralda Capizzi, Andrea Cerri, Gabriele Boccaccini e Stefano Bosco, Mara Loro, Daniele Albanese, Enrico Pastore, Giulio Sonno. A seguire, due spettacoli di danza, Stato di Grazia. Come le lucciole, con Francesca Cola e ispirato al testo Come le Lucciole del critico d’arte Didi Huberman, e Verso un fleche, vincitore del Premio Eceplast 2017/Festival TroiaTeatro, proposto da Francesca Cinalli e Paolo De Santis. Concluderà la serata Daniele Timpano, con Dux in scatola-Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito, della Compagnia Frosini/Timpano, finalisti del premio Ubu come Miglior Novità 2017. 
Domenica, 18 febbraio, si inizia nella mattinata con la seconda sessione del talk e a seguire, dopo il pranzo, Ultra smile una performance di Gabriele Longega, mentre in chiusura, Giulia Ceolin con Eleonora Buratti, Ghizlane Harraze, Barbara Menietti, Gloria Santella, in Devoti Scheletri uno spettacolo di danza senza trama per solo sentire. 
E poi, dal 26 giugno all’1 luglio, la programmazione del Moving Bodies Festival, con una prima settimana di performance dedicata principalmente al panorama estero, in collaborazione con l’Ambasciata del Giappone e altri istituti culturali europei. Nella seconda settimana sarà la volta delle nuove residenze offerte in open call a due giovani artisti. In programma anche un’ampia offerta di workshop sulla danza Butō e sulle varie performing arts.

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