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Entro quali termini, oggi, si possono ridiscutere i termini dell’incontro con ciò che è altro da me? O meglio, cosa definisce la distanza tra individui, culture, esperienze, idee? Non sono certamente domande alle quali poter dare una risposta in poche righe ma sei metri per tre potrebbero andar bene. Nel caso, potreste partecipare alla IV edizione della open call di Opera Viva Barriera di Milano, progetto ideato da Alessandro Bulgini, a cura di Christian Caliandro e con il sostegno di Flashback, appositamente pensato per il contesto dello storico quartiere di Torino. L’invito è a immaginare il grande cartellone in Piazza Bottesini, ispirandosi a Le rive di un altro mare, romanzo di fantascienza ambientato in Africa, nel quale Chad Oliver, scrittore e antropologo, racconta la storia di un primo contatto tra persone diverse e misteriose entità.
Nelle ultime edizioni, gli artisti hanno proposto la loro riflessione su argomenti che hanno una stretta relazione con il luogo in cui vengono installati, dall’identità, all’esclusione, dal futuro alla reale funzione dell’arte. Le rive di un altro mare è un inno alla necessità di comprensione, a un modo di vivere le città ispirato alla mixité, dove la relazione tra vita sociale, lavorativa e privata è indipendente dal luogo e in contrasto con il concetto della segregazione, una spinta al dialogo per ristabilire il rispetto dell’altro da sé: uomo, natura, territorio e patrimonio culturale.
Tre saranno gli artisti vincitori e le loro opere verranno presentate in occasione di Flashback, fiera di arte antica e moderna che, quest’anno, si terrà dall’1 al 4 novembre al Pala Alpitour. Per partecipare c’è tempo fino all’11 maggio 2018, tutte le informazioni sono consultabili qui.










