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La personale di Umberto Manzo, visitabile allo Studio Trisorio di Napoli, presenta elementi astratti, alternati a forme dai contorni fortemente iconici, un volto, una sagoma, un profilo. Nelle opere di Manzo, lo spazio si dilata verso la dimensione onirica, dal fondo a tinta sabbia emergono profili che alludono a un lessico figurativo arcaico, in continuità con una ricerca rivolta, fin dagli esordi, allo studio dell’antico. In questo senso, nella sua poetica è molto influente il contatto con il territorio, in particolare quello della Valle Caudina, in Campania, dove da alcuni anni Manzo e altri artisti, come Eugenio Giliberti, Lucio e Giuseppe Perone, Perino&Vele, hanno deciso di stabilire il proprio studio.
Nella diffusione dell’inconfondibile immaginario espresso dall’artista campano, fondamentale è stata la presenza costante a Napoli, della quale è un segno tangibile l’installazione proposta nell’ambito della Metropolitana dell’arte – il progetto fortemente voluto da Achille Bonito Oliva – alla fermata Quattro Giornate.
Una continuità, tra luogo e ricerca estetica, che è stata possibile anche grazie all’azione dello Studio Trisorio che, recentemente, ha proposto l’acquisizione di alcune opere al Museo di Capodimonte. (Luciana Berti)









