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Disegni a matita e pastello, impronte digitali colorate, sculture di cartapesta e di argilla, di oltre 70 artisti come Ed Ruscha, Doug Aitken, Kenny Scharf, Diana Thater, Catherine Opie, Alex Israel, Jim Shaw, Njideka Akunyili Crosby, Petra Cortright e Jonas Wood, in mostra all’Underground Museum di Los Angeles, uno degli spazi espositivi più cool del momento, fondato nel 2012 dagli artisti Noah e Karon Davis. E fin qui, niente di nuovo, sembrerebbe. Solo che queste opere sono state realizzate in un momento molto particolare, nel percorso di ricerca di questi artisti, diciamo tra l’infanzia e la prima adolescenza. Grazie a “My Kid Could Do That”, organizzata da ProjectArt, ente che si occupa di beneficenza per individui in età scolare, potremo divertirci a immaginare i grandi autori del contemporaneo quando ancora sedevano ai banchi di scuola, qualcuno magari controvoglia, guardando il mondo fuori dalla finestra.
Attraversando questa retrospettiva molto a ritroso nel tempo, per esempio, vedremo un aereo sfrecciante verso un cielo psichedelico, disegnato da Andy Moses quando aveva 6 anni e dopo aver visto 2001: Odissea nello spazio, un adolescente dalla posa contestataria che fuma una sigaretta, in un velocissimo schizzo di Doug Aitken, un romantico paesaggio marino con tanto di faro, di Alex Israel, un pupazzo sorridente di Jimmy Carter, di Lisa Anne Auerbach, un collage per Babbo Natale, di Ed Ruscha, oppure dei coloratissimi uccelli con le gambe oltremodo lunghe, di Kenny Scharf. Tutti gelosamente conservati per anni da genitori, nonni e parenti, nella certezza che, un giorno, i loro figli sarebbero stati citati dai libri di storia dell’arte.
In home: Ed Ruscha a sette anni, ca. 1944. © Ed Ruscha. Courtesy of the artist and ProjectArt
In alto: Catherine Opie a nove anni, autoritratto (1970/2008). © Catherine Opie. Courtesy Regen Projects, Los Angeles.










