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A prima vista, sembrerebbe un muro di filo spinato ed effettivamente lo è, visto che stiamo parlando di W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits), opera che Eron ha realizzato in occasione di Miart, nel parco di Citylife, l’ambizioso progetto di riqualificazione dello storico polo urbano della Fiera di Milano, con 366mila metri quadrati di superficie di intervento complessiva. E poi, avvicinandosi, ci si accorge che il paesaggio immerso nella nebbia, che si intravede appena al di là del filo, è un’illusione ottica, un trompe l’oeil. E accostandosi ancora di più, si può scorgere una sequenza di lettere che, nascosta nella trama del filo, forma i nomi dei cinque continenti.
Ancora una volta, lo street artist gioca con lo sguardo del pubblico e lo fa molto in grande. Visto che il supporto è un imponente muro di mille metri quadrati che nega la sua essenza architettonica non solo in senso metaforico ma anche concreto, anzi, fino all’estrema soluzione, perché tra due anni quella parete verrà demolita, per espressa volontà dell’artista.










