14 ottobre 2003

The cord, in Biennale e non solo

 

di

the cordLa Biennale ha pensato di rendere occasione di espressione artistica anche gli elementi funzionali: così ha affidato agli studi di architettura Archea Associati di Firenze ( Laura Andreini, Marco Casamonti, Silvia Fabi, Gianna Parisse, Giovanni Polazzi) e C+S Associati di Venezia ( Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini, Andrea Bondì) il compito di realizzare una porta d’accesso ai Giardini.
Ma, si sa, da cosa nasce cosa. Il cilindrone in acciaio – 200 metri di elementi modulari dal diametro di 3 metri – si è dislocato per la Biennale (prendendosi le imprecazioni degli addetti ai lavori durante l’inaugurazione) e s’è anche preso la briga di sguinzagliare alcune sue parti in giro per la penisola. A Torino s’è installato nel giardino pubblico antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. “Hanno occupato tutto lo spazio verde del quartiere ” lamenta un anonimo abitante del Borgo San Paolo… (marco enrico giacomelli)

[exibart]

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