29 febbraio 2004

Biennale, un pezzo arriverà anche a Matera?

 

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La destinazione sudista di una parte della Biennale d’arte di Venezia -semmai ci sarà, con questo inaudito governo filonordico- pare spostarsi dalla Puglia al vicino materano.
L’attivissimo consigliere d’amministrazione della Fondazione lagunare Amerigo Restucci sta infatti cercando -lo scrive anche Panorama sul numero della settimana scorsa- di portare una costola della mostra d’arte contemporanea più importante d’Europa tra i sassi di Matera, la sua città.
Il capoluogo lucano acquisirebbe così un’ulteriore dose di appeal turistico, dopo il boom che si sta attualmente verificato grazie al film-scandalo sulle ultime ore di vita di Gesù girato da Mel Gibson proprio in questo lembo di Basilicata.

[exibart]

8 Commenti

  1. Trovo sia molto importante tutto cio’
    inoltre l’ambiente culturale meridionale sapra’ supportare al meglio questa mossa positiva
    spero capiscano altri l’importanza di tali
    necessarie iniziative
    Cordiali saluti
    persefore

  2. Anche in questo caso, non interessa a nessuno dell’Arte… l’importante è il BUSINES… quello spicciolo…dei caciottari che venderanno i panini , dei bottegai che smaltiranno ogni sota di merce, degli albergatori/ ristoratori che si arricchiranno… Tutti sulle spalle degli Artisti… che da sempre vengono cannibalizzati e da quei POCHI operatori d’Arte che sono rimasti dei puri filosofi…
    Ora si tratta di vedere quale popolazione riuscirà ad addentare…e mangiare.
    Ma ciò mi lascia indifferente.
    Gurre fra poveri…di spirito.
    BUON APPETITO!!!

  3. Non penso che dietro l’idea di portare un “pezzo” di Biennale a Matera ci sia solo la volontà di arricchire i baristi o i venditori di souvenir, bensì la chiara intenzione di far conoscere al mondo un lembo di terra meravigliosa sconosciuta ancora a troppa gente. Ma avete mai fatto un giro tra i sassi di Matera? Io ve lo consiglio, sarete catapultati in un paesaggio che richiama sensazioni dal sapore ancestrale, ricordi di vite al limite della povertà, profumi di una terra arsa dal sole caldo del sud…Inoltre questa idea permetterebbe ad una regione “dimenticata” come la Basilicata di mostrare finalmente il suo vero volto, quello di una terrra bella e ospitale, dove, dal mare alla montagna,ogni paesaggio è ancora conservato intatto nella sua originalità.

  4. già frame, scusa, hai ragione. E’ sensato che ogni consigliere d’amministrazione che passa si porti un pezzo di biennale nel giardino di casa. Perché non chiamare pure Mengacci con pentole e fornelli a fare da testimonial?

  5. Per Urk
    PRIMA DI DARE GIUDIZI SULL’ARTE (ARGOMENTO SUL QUALE DOVRESTI TACERE) PREOCCUPATI DI STUDIARE L’ITALIANO….NON SI DICE “A ME MI”.

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