02 marzo 2004

Carovita, l’inflazione viene anche dai musei

 

di

Tra le tante inchieste che affrontano l’argomento in questi ultimi mesi neppure Il Mondo si è tirato indietro ed ha confezionato uno speciale sul carovita. La novità è che il settimanale economico di Rizzoli ha preso in considerazione anche i rincari dei musei e delle istituzioni culturali. Cosa è uscito fuori? Che anche gallerie civiche e musei statali hanno fatto come i commercianti! Ecco qualche esempio. Dal 2001 al 2004 i biglietti dei Musei Capitolini sono aumentati del 50,06%; quelli della Galleria Borghese del 37,15; per passare a Milano il Museo Teatrale della Scala è passato dalle vecchie 6 mila lire agli attuali 5 euro: +61,36%. E stessa storia, nella capitale del nord, anche al Museo Bagatti Valsecchi, al Poldi Pezzoli, a Brera. Molto parco invece il Cenacolo Vinciano che con un rincaro in tre anni del 3,73% è stato addirittura al di sotto del tasso di inflazione ufficiale.
Restando nel campo dell’enterteinment, Il Mondo ha analizzato anche i rincari nel settore degli spettacoli teatrali (si salvano solo il Carcano di Milano e l’Opera di Roma) e degli abbonamenti allo stadio: San Siro è aumentato, in alcuni settori, del 50% netto!
L’inflazione, allora, è tutta colpa dei verdurai?

[exibart]

2 Commenti

  1. Ce ne siamo accorti anche noi (poveri) insegnanti di storia dell’arte, che portiamo (con sempre maggiori difficoltà) i nostri volenterosi allievi in visita ai musei e alle mostre d’arte…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui