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Niente male il corredo artistico del nuovo ‘Corriere della Sera Magazine’ che da (oggi) giovedi 13 maggio sostituisce -a prima vista senza demeritare- l’ormai decotto Sette.
In un piccante trafiletto viene messo simpaticamente alla berlina il soprintendente archeologico di Roma Adriano La Regin, inflessibile “Signor No” durante il regno Rutelli (rovinò al Sindaco piacione anche il Giubileo, impedendo la costruzione di parcheggi e sottopassi…) è diventato ora un docile alleato dell’amministrazione veltroniana.
Nella sezione Media si parla di Milano e del glamourissimo CorsoComo10, negozio-galleria-conceptstore gestito da Carla Sozzani alle prese con un affitto in scadenza ed un difficile rinnovo. Nella stessa pagina -sezione Montagne Russe– c’è proprio lui, il Germano Reale: Celant si becca une balle freccetta verso l’alto per merito della mostra su Armani in corso a Roma.
Ben cinque pagine della nuova rivista sono il bottino che il critico milanese Alessandro Riva -spesso presente sulle testate di casa Rizzoli- utilizza per parlare della grande mostra su Hopper a Londra.
E dopo l’antiestetica e banale pagina “Arte”, ci si rifà gli occhi con la rubrica “Case Aperte”, dedicata per questo numero inaugurale al castello che Sandro Chia possiede nel senese, presso Montalcino: metà atelier, metà azienda agricola.
[exibart]













