14 maggio 2004

Cefalù, un nuovo allestimento per il Ritratto di Ignoto di Antonello

 

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Progetto di allestimento della sala del Ritratto di Ignoto di Antonello nel Museo Mandralisca di CefaluReclama una nuova stanza tutta per sé il Ritratto di ignoto di Antonello da Messina, conservato nel Museo Mandralisca di Cefalù. All’interno della manifestazione Salvalarte Sicilia, a cura di Legambiente, venerdì 7 maggio è stato presentato il progetto del nuovo allestimento della sala che ospita l’enigmatico sorriso del più celebre, forse, fra i ritratti del maestro siciliano del Quattrocento.
Il progetto intende soddisfare due diverse esigenze: la prima è quella di consentire una più ravvicinata visione del dipinto che sarà collocato all’interno di una bacheca climatizzata per garantirne la conservazione secondo più opportuni parametri microclimatici e illuminotecnici; la seconda è quella di dotare l’aula contigua alla stanza dell’Ignoto di un ricco apparato didattico sulla tavoletta e su tutta l’attività di Antonello. Per la bacheca è stata progettata un’illuminazione a fibre ottiche, mentre i pannelli didattici saranno illuminati da spot esterni in un’atmosfera di generale penombra.
Affascinante è la tradizione che vuole l’opera, nota anche come Ritratto di ignoto marinaio, proveniente dall’isola di Lipari dove pare fosse montata come sportello di un mobile da farmacia. Dopo essere stata vista dal barone Enrico Piraino di Mandralisca, la cui moglie apparteneva ad una famiglia di Lipari, la tavola venne acquistata per la sua collezione privata, donata poi alla città di Cefalù.
La sua oscura provenienza ha a lungo accreditato la leggenda che si trattasse del ritratto di un marinaio, leggenda poi ripresa in chiave letteraria da Vincenzo Consolo nel suo celebre romanzo Il sorriso dell’ignoto marinaio (1976), ma già smentita da Roberto Longhi nel 1953, nel suo altrettanto noto Frammento siciliano .
Certo è che nel sorriso del Ritratto di Cefalù, come ebbe a scrivere Federico Zeri (1976), «è condensata l’ambigua essenza dell’isola fascinosa e terribile». (davide lacagnina)


All’interno del progetto Salvalarterespirapulito, di cui è stata uno degli enti promotori, l’ARPA Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), non appena sarà realizzato il nuovo allestimento della sala, effettuerà un primo monitoraggio della qualità dell’aria e del microclima, per un periodo di una settimana. Saranno raccolti i dati dei parametri di qualità dell’ambiente, con misure continue d’umidità relativa e temperatura, radiazione incidente e frazione di raggi UV, presenza di monossido di carbonio, nonché presenza d’inquinanti, quali le sostanze organiche volatili, le polveri sospese e gli ossidi acidi, di zolfo e azoto, presenti nell’aria. Questi parametri offrono un quadro completo dell’ambiente cui è esposta l’opera, tenendo conto di tutti fattori di rischio legati all’ambiente, quali ad esempio, il degrado acido o fotossidativo dei colori e della tavola.

[exibart]

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