04 maggio 2022

Torna l’Arte Moderna e Contemporanea di Mediartrade

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Da Fontana a De Chirico, passando per Dadamaino, Moreni, Chia. Tutti gli highlights della vendita in programma il prossimo 6 maggio

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Pier Paolo Calzolari, Senza titolo, 1974. Courtesy of Casa d'Aste Mediartrade

Achille Perilli, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, ma anche Dadamaino, Massimo Campigli, Sam Francis, Alighiero Boetti. Saranno 100 i lotti offerti da Mediartrade nell’asta di venerdì 6 maggio, a Milano, con una sfilata di nomi dell’Arte Moderna e Contemporanea che ripercorrono, decennio dopo decennio, oltre un secolo di storia.

Qualche titolo? Antonio Bueno con Ragazza con cappello a fiori del 1982 (stima: € 11,000-13,000), e Prima comunione del 1960 (stima: € 20,000-25,000), che gli esperti descrivono come «pitture tecnicamente ineccepibili attraverso cui l’artista scardina il neoconformismo avanguardista del “non grazioso” a lui contemporaneo». E ancora Sandro Chia con In landschaft blickende figur del 1984, un sogno di forme e colori che rielabora in modo nuovo uno strabordante patrimonio figurativo («una visione che abbraccia tutto il visibile e l’immaginabile», per usare le parole di Mediartrade) – stima: € 90,000-120,000. Ci sono gli iconici gladiatori di Giorgio de Chirico (stima: € 210,000-250,000), c’è l’infinito di Lucio Fontana nel Concetto spaziale al lotto 34 (stima: € 22,000-25,000), c’è un bel Volume 1959 di Dadamaino le cui opere, diceva Piero Manzoni, «non si accontentano di ‘dire diversamente’: dicono nuove cose» (stima: € 24,000-28,000). E poi ancora L’espace du dé di Roberto Sebastian Matta (stima: € 65.000-€ 75.000) e l’equilibrio perenne di Giulio Turcato, così sospeso tra moto e stasi nei lavori Lenzuolo di San Rocco, del 1969 (stima: € 45,000-55,000), e Arcipelago, della metà degli anni ’70 (stima: € 3,000-4,000).

Giorgio De Chirico, Tre gladiatori, 1963.
Olio su tela, H80 x L60 cm. Firma in alto a destra. Dichiarazione del notaio Diego Gandolfo (7 gennaio 1964) sul retro. Stima € 210.000 – € 250.000

«L’incanto del prossimo 6 maggio», rivela a exibart Chiara Mastelli, Specialist del Dipartimento di Arte moderna e contemporanea, «vedrà il definitivo ritorno in presenza del pubblico. Ci aspettiamo un riscontro positivo da parte dei buyers nazionali ed internazionali che si sono già registrati per la partecipazione dal vivo, telefonica e online, i quali hanno manifestato grande interesse per l’importante selezione di opere dei maggiori protagonisti del XX e XXI secolo presenti in catalogo». Le aspettative per la vendita? «Prevediamo», dice, «una complessiva ripresa a livelli pre-pandemici».

Ancora qualche anteprima, in attesa del verdetto finale. Una preziosa selezione di lavori di Mattia Moreni porta in scena i dipinti A 71 anni di età (1991), La pattumiera scivola sulle ruote (1992) e L’ultima pentola a vapore (1992), con stime fino a € 20,000. La pittura tellurica di Marcello Lo Giudice – a pochi mesi dalla sua personale al Palazzo Reale di Milano – ha i colori del mare nel poetico Eden Blu al lotto 52 (stima: € 14,000-16,000). Tra gli esponenti dell’Arte Povera, infine, scopriamo Senza titolo di Pier Paolo Calzolari, «una straordinaria opera», spiegano dalla maison, «che contiene in sé alchimie di elementi e materiali che vanno a comporre un universo lirico in perenne e costante metamorfosi, così come lo è la vita» (stima: € 75,000-85,000). Appuntamento a venerdì, Milano, ore 18:30.

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Roberto Sebastian Matta, L’espace du dé, 1999
Olio su tela, H120 x L159 cm. Firma in basso a sinistra. Stima € 65.000 – € 75.000

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