-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Martedì 6 luglio sarà ricordata come una data memorabile per il nascituro Museo di arte orientale torinese. È stato infatti approvato dalla Giunta il progetto per la sua collocazione nel secentesco Palazzo Mazzonis, i cui affreschi e stucchi sono stati restaurati dopo lo stanziamento di fondi risalente al febbraio dello scorso anno. A questa tornata lo stanziamento ammonta a 9,5 milioni di euro, utili per risistemare le sale che ospiteranno la collezione, ripartita in cinque sezioni (Asia meridionale, area himalayana-centroasiatica, Cina, Giappone e arte islamica). L’allestimento sarà firmato dall’architetto Andrea Bruno, con la collaborazione del futuro direttore del Museo, Franco Ricca.
L’inaugurazione è prevista per gli ultimi mesi del 2006 e finalmente si potranno (ri)ammirare opere che, almeno in Italia, non hanno eguali. Nel frattempo, una splendida mostra di arte buddhista tibetana è allestita a Palazzo Bricherasio, un ottimo “assaggio” per ingannare l’attesa. (marco enrico giacomelli)
articoli correlati
Il comunicato della mostra a Palazzo Bricherasio
[exibart]













