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“Se il Governo continua così mi toccherà chiudere anche gli Uffizi. Berlusconi dia un segnale concreto oppure mi dimetterò a dicembre”. Parole spigolose nelle dichiarazioni che il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha consegnato ad un’intervista pubblicata il 19 agosto sul Corriere della Sera. Il ministro lamenta una prevista diminuzione del 25% nelle risorse che lo stato destina ai Beni Culturali, e paventa un inevitabile scadimento dei servizi, una riduzione degli orari di apertura, rinegoziazioni dei contratti con i fornitori. Fino, probabilmente calcando un po’ la mano, ad una chiusura totale e parziale degli Uffizi, che hanno chiuso il bilancio 2003 con un debito di 500mila euro. La sfuriata di Urbani (“sono disponibile a tutto, ma non starò qui ad assistere al suicidio dei beni culturali”) è squisitamente politica e dunque diretta in prima persona al Capo del Governo. Ed ora non resta che aspettare la risposta di Berlusconi.
[exibart]














se si dimettero tutti..che grande servizio per il paese! banda di cialtroni incongruenti..
Piuttosto che alla cultura , se qualche soldo c’è, è meglio darlo al calcio sotto forma di “spalmadebiti” o meglio ancora “cancelladebito”, perché, si sa, il calcio è la vera passione degl-italiani. E poi scusate, perché mai lo Stato dovrebbe sostenere sta roba vecchia? Che si sostenga da sola. Magari vendendo un po’ di vecchiame agli americani che a loro gli piace tanto. Invece, se le squadre di club sono sostenute vincono e vanno in giro per il mondo, ci fanno onore e fanno conoscere la vera natura dell’Italia. C’è anche un buon ritorno economico, perché le partite vengono trasmesse in tivù gratuitamente ma possono essere venduti gli spazi pubblicitari con un maggiore introito! E chiudiamoli questi Uffizi, oppure portiamo il prezzo del biglietto a 20 euro, che tanto, ben poco ci manca.
Ma da un governo guidato da un tipo che accoglie i capi di stato con una bandana sul cranio pelato, che ci si poteva aspettare ??
ah si che venga a chiudere gli uffizi…6000 persone di media in questo periodo al giorno e tocca chiudere le sale perchè nn hannno i soldi per pagare i custodi e il buon soprintendente paolucci che si informa solo se il bookshop e il caffè vendono…ascensori troppo stretti per far passare le carrozzine degli handicappati,custodi ignoranti,file di due ore snervanti per chi nn paga il feudo della prenotazione…io ci lavoro da tre anni e ne ho viste troppe in un museo in condizioni da terzo mondo,dove questo ministro nn ha fatto altro che sponsorizzarne i danni.(vedi benetton che ha aperto il centro commerciale di fronte che sta già fallendo…)
Ignazio, in parte sono d’accordo con te, ripeto cio’ che ho detto a commento di un’altra notizia a costo di sembrare schifosamente demagogico. Che diano piu’ soldi per i servizi indispensabili, come la sanita’! Altro che il calcio di me**a. Ma sapete quanto costa allo Stato un cazzillo di protesi al ginocchio di quelle che vengono impiantate alle persone non più giovani per permettergli di continuare a vivere in un modo accettabile? 35.000 euro!! E la persona operata con la mutua non paga nulla se non il ricovero, i ticket delle medicine, la fisioterapia e le eventuali visite di controllo. E noi stiamo qui a farci le seghe mentali per l’arte!?! Ma andiamo…
>>>> la stampa
PORTO ROTONDO. «Con un po’ di capelli in più è meglio». Tra sorrisi e strette di mano, Silvio Berlusconi scherza sul «giallo della bandana». Nel pomeriggio, in piazzetta a Porto Rotondo per un movimentato «fuori programma», il premier, senza bandana in testa, è circondato dalla folla. Una dichiarazione soprendente, che ha costretto i collaboratori del premier a una serie di precisazioni: le piccole ferite visibili sul capo del presidente del Consiglio sarebbero l’effetto di scottature al sole non i segni di un intervento chirurgico. Del resto, anche il professor Piero Rosati di Ferrara, il chirurgo estetico di fiducia del Cavaliere ha smentito: «Io non l’ho operato». Il mistero, però, resta.
per me, comunque, potrebbe anche essere in chemio.
ok la nazione sta andando allo sfacelo e continuano a dirci che va tutto bene, ripresa economica prezzi bloccati…ma dove?
vi rendete conto che stiamo per fare la fine dell’argentina????
e chi come me studia per laurearsi in eni culturali quale sarà il futuro commessa o cosa?
POVERA ITALIA NOSTA! avrebbe detto Italo Calvino
cara marianna, adesso non esageriamo…
in bocca al lupo per i tuoi studi! ciao
Ma alla fine fa bene Silvio a non sganciare una lira per l’arte. E’ un mondo pieno di fannulloni e i pochi che lavorano bene ce la fanno da soli… Alla fine la selezione naturale aiuta sempre…
Sembra che in molti siano favorevoli alla privatizzazione del settore…credo sia da sciocchi guardare ai musei d’oltreoceano come modello per i nostri pur di non sforzarci a far funzionare un sistema di gestione del patrimonio storico artistico che è stato già motivo di vanto per il nostro Paese. Il fenomeno per cui sport, beni culturali e miniserie televisive devono attingere alle stesse riforme non ha prodotto che l’illusione che calcio e fiction producano cultura…la svendita dei beni culturali è già iniziata da tempo enon oso dare giudizi sulla riorganizzazione del ministero, dal basso dei miei 23 anni sento di non potermelo permettere. Permettetemi di avvertirvi, però: il cinismo, in questo panorama, è una via di fuga troppo facile e dannosa, se non altro perchè il cinismo non sprona mai a ottenere un risultato migliore, ma induce alla pacata accettazione della realtà imposta. Vi prego, per una volta, amanti dell’arte: ALZATE LA VOCE E INCAZZATEVI!
La sensazione che provo è quella di chi è costretto a spiegare la barzelletta appena raccontata. Credevo palese che il mio commento alla notizia sulla chiusura degli Uffizi fosse amara ironia. La sola, ormai, che si può fare: attaccare questo governo ridicolo è come sparare sulla Croce Rossa.
Infatti, cos’altro ci si può aspettare da chi, anche nei comportamenti più mondani, riesce a svilire la propria rappresentatività nazionale con l’interesse privato offendendo la sua funzione pubblica? Non è forse questo il comportamento di chi accoglie il primo ministro di un paese estero con bandana e tunica? Che, di là dall’ufficialità o meno dell’incontro, è pur sempre il presidente del consiglio del governo italiano e come tale rappresenta tutti gli italiani. Se avesse il desiderio di vivere una vita PRIVATA non assuma cariche pubbliche. Si tratta, credo, di dignità.
Credevo fosse evidente per tutti che la nostra più grande ricchezza consista proprio nei beni culturali e paesaggistici: principale ricchezza per la nazione e principale fonte di profitto per una città come Firenze. Sostegno indispensabile di tante attività economiche e culturali, che vanno dai settori della moda a quello del turismo e fanno sì che Firenze sia la prestigiosa sede, che è, per convegni e conferenze internazionali oltre ad essere luogo di studio e conoscenza tra i più importanti del mondo.
Certo credevo fosse evidente per tutti che costruire, ad esempio, un porticciolo turistico, può far scomparire la spiaggia attigua nel giro di pochi mesi, facendo così un bel buco nell’acqua e, per l’ingordigia di facili profitti, perdere, invece, tutto il turismo.
Credevo che tutte queste fossero ovvietà!
Certo il calcio è molto amato, soprattutto perché è molto pubblicizzato dai media e, per una fortuita coincidenza, dall’individuo di cui dicevo prima, da cui trae grandi profitti diretti ed indiretti. Inoltre, per un’altra fortuita coincidenza il ministro dei beni culturali, oltre che degli Uffizi, si occupa anche della grande passione dell’individuo di cui sopra. Ecco il senso del mio commento. Tutto qui. Grazie
ciao Marianna, la domanda è: ma chi te l’ha fatto fare di iscriverti a beni culturali???
Gli Uffizi perdono 500 000 euro ogni anno!
è sempre pieno di turisti. Aumentate di un euro il biglietto. Ci vuole tanto?
NB: Vi promettiamo che non scenderemo in piazza.