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Milano Art Week 2026, le mostre e gli appuntamenti dell’ultima giornata
Arte contemporanea
In occasione dell’edizione 2026 della Milano Art Week, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. Per dare un’occhiata a tutti gli itinerari, si può cliccare qui, mentre sul nostro nuovo numero cartaceo, il 132, presentato in occasione di miart, potrete trovare la mappa completa.
Oggi si parte in zona Garibaldi con Galleria Monica De Cardenas, quindi a due passi dal Castello Sforzesco con le gallerie C+N Gallery CANEPANERI e Galleria Gracis. Verso zona Magenta incontriamo la fondazione Fondazione Pasquinelli e, poco distante, Wizzard Monti, quindi ci spostiamo da Wizard Lab. Oltre la darsena ci troviamo in Porta Genova con il MUDEC – Museo delle Culture. Proviamo ad arrivare poi in zona Susa da French Place.
Anticipazioni della Design Week
Quasi conclusa la Milano Art Week, sta adesso per partire la Design Week, con alcune anteprime e anticipazioni che vorremmo segnalarvi. Con 131 espositori, inaugura oggi l’undicesima edizione di Alcova, piattaforma itinerante dedicata al design indipendente, con due sedi milanesi: per la prima volta all’interno dell’Ospedale Militare di Baggio e l’incredibile Villa Pestarini, interamente progettata da Franco Albini e mai aperta al pubblico fino ad oggi.

Due contesti radicalmente diversi – il primo un vasto e stratificato complesso istituzionale, il secondo espressione del razionalismo di metà Novecento – fanno da cornice a un’edizione che si muove tra riscoperta e sperimentazione, ricerca e cultura materiale contemporanea. Alcova presenterà un ampio panorama di talenti internazionali, dai marchi affermati ai designer indipendenti, fino alle prestigiose scuole di design.
La sezione Designed to Stay, una serie di conferenze curata da Design Hotels, costituisce il fulcro del programma pubblico di quest’anno. Riunendo designer, architetti, albergatori e pensatori culturali, il programma esplora come l’ospitalità possa plasmare spazi che risuonino emotivamente e culturalmente nel tempo, attraverso l’atmosfera, la memoria e il significato tanto quanto il design fisico.

Da domani invece sarà possibile immergersi nel dispositivo creato dal collettivo Numero Cromatico a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, nell’ambito del progetto glo for art di BAT Italia. Y.O.U. Your Own Universe, un’installazione immersiva e partecipativa in cui arte, intelligenza artificiale e tecnologia si fondono, interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2026 Essere Progetto, trasformando il visitatore da spettatore a parte integrante dell’opera. Un sistema aperto e dinamico in cui lo spazio non si osserva, ma si abita, si vive, si plasma con la presenza di ciascuno. Tutto in via della Moscova 18 dal 20 al 26 aprile, in un cortile già abituato ad ospitare l’arte contemporanea, grazie alle iniziative di ArtFloor l’hub culturale creato da un gruppo capitanato da LCA Studio Legale e Artshell.

Con l’occasione, sempre in tema di trasversalità tra arte e design, prima di iniziare, vi segnaliamo una tappa fuori itinerario con lo spazio di Assab One e la personale Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro di Luca Pancrazzi. Opere inedite e disegni, oggetti, sculture, foto e diapositive, ritagli di giornale, esercizi riemersi dall’archivio, un film e un lungo fregio, si nascondono e si rivelano nei vasti spazi di Assab One e restituiscono la visione dell’artista sul tempo e sul paesaggio.
Oltre a questa mostra, Assab One partecipa alla Milano Art Week 2026 con un programma che attraversa tutti i suoi spazi intrecciando arte e design. In mostra da Alice Fiorilli – Da Berlino a Palm Beach – a Marco Palmieri – Come un paesaggio a cura di Giacinto Di Pietrantonio; da Paolo Giordano, The Valley of the Whirling Trees a Garros Edition con Collection #2 a Jörg Boner e Christoph Hefti, con Story of a Shelter.
Milano Art Week 2026: la mappa delle mostre e delle anteprime di oggi
Partiamo con l’itinerario dalla zona alta di corso Garibaldi, in particolare da via Francesco Viganò dove ha sede la Galleria Monica De Cardenas, che propone la personale di Claudia Losi, Tempo crudo e la recente project room affidata a Polina Barskaya, nella sua prima mostra personale a Milano. tempo crudo presenta una serie di nuove opere nate da progetti degli ultimi cinque anni, che formano un vero e proprio ecosistema, invitandoci a riflettere su cosa rappresenti per ognuno di noi il “tempo crudo”.
Questa espressione è stata ricevuta dall’artista da Judy Jacanamejoy Chicunque, antropologa, poetessa e attivista colombiana, durante una residenza presso la Fondazione Pianpicollo Selvatico in Piemonte. Con “tempo crudo” si riferisce a quel preciso istante in cui tutti gli esseri – viventi e non viventi – risuonano nella stessa armonia: sono allineati gli uni con gli altri in un tempo di grazia.

Nata a Cherkasy, in Ucraina, cresciuta a Brooklyn e attualmente residente in Piemonte, la pratica pittorica di Polina Barskaya trae origine da un archivio fotografico personale, costruito nel tempo come strumento di osservazione e riflessione. Le opere in mostra presentano interni domestici catturati in momenti di sospensione: figure sedute o sdraiate, gesti interrotti, corpi che occupano lo spazio in modo naturale, senza teatralità. In queste scene intime, l’ordinario si carica di una sottile e penetrante tensione psicologica. Le piccole dimensioni ne amplificano l’intensità emotiva, trasformando l’atto dell’osservazione in un’esperienza intima e quasi confidenziale.
Ci spostiamo nella zona di Foro Buonaparte a due passi dal Castello Sforzesco e dalla fermata metropolitana Cairoli con le nostre prossime tappe, le gallerie C+N Gallery CANEPANERI e Galleria Gracis.

La galleria C+N Gallery CANEPANERI presenta la bipersonale DUE PER DUE Taisia Korotkova & Aldo Mondino “Imaginaryscapes” a cura di Alessandra Franetovich con testo critico di Laura Cherubini. All’interno del ciclo espositivo DUE PER DUE, Imaginary Spaces, pone in dialogo le opere di Aldo Mondino e Taisia Korotkova attraverso una riflessione sul paesaggio inteso come costruzione immaginifica in divenire, in cui realtà e visione si intrecciano generando visioni su mondi possibili.
Il progetto espositivo affronta due ricerche divergenti per contesti storici e culturali di riferimento, individuando una zona di contatto nell’elaborazione di visioni sospese tra esperienze personali e proiezioni simboliche.

Da Galleria Gracis in mostra la personale Obiettivo Arte Povera di Paolo Mussat Sartor con testo critico di Laura Cherubini. La mostra offre un viaggio nell’arte dal 1968, attraverso gli scatti di Sartor che hanno raccontato l’Arte Povera e la scena internazionale dell’arte moderna e contemporanea a cavallo degli anni ’70. Una lettura critica del lavoro che va oltre il semplice racconto e si fa testimonianza autentica e vibrante di quell’epoca eroica. Poco distante vi segnaliamo anche la Galleria Federico Vavassori.

Spostiamoci verso zona Magenta, oltre la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, con la Fondazione Pasquinelli e la collettiva L’Architetto Enrico Peressutti e gli amici artisti. L’architetto è Enrico Peressutti, fondatore – con Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Ernesto Nathan Rogers – del gruppo BBPR che ha dato all’architettura una serie di capolavori tra i quali la Torre Velasca. Gli amici, invece, sono gli italiani Fausto Melotti e Costantino Nivola, lo svizzero Max Bill, il rumeno Saul Steinberg e l’americano Alexander Calder: personalità molto diverse che evocano la scena internazionale sulla quale Peressutti ha progettato, costruito e insegnato tra gli anni Trenta e i Settanta del XX secolo.

Rimanendo in zona, possiamo agevolmente raggiungere una delle sedi di Wizard Gallery – quella di via Vincenzo Monti – per visitare Cartoline d’Italia, la mostra di Diango Hernández recentemente inaugurata, che riunisce un gruppo di edizioni su carta della celebre serie Pools Olaistas, insieme a una nuova scultura in metallo che estende la ricerca dell’artista nel regno della tridimensionalità. La mostra si snoda come una riflessione sull’immaginario del viaggio, della memoria e della costruzione di paesaggi ideali. La pratica di Hernández si articola attraverso un linguaggio visivo fondato sulla distorsione, la fluidità e la trasformazione dello spazio, generando un campo percettivo sospeso tra realtà e proiezione.
Proviamo a raggiungere anche una seconda sede della galleria, denominata LAB, dove viene presentata DEI, una mostra personale di Gabriele Di Matteo, a cura di Lorenzo Madaro. Come suggerito dal titolo, DEI – acronimo di Dizionario Enciclopedico Italiano, fulcro e fonte materiale dell’esposizione – la mostra è un progetto in continua evoluzione, in continuità con la ricerca artistica di Di Matteo sui temi della copia, della riproduzione e dell’originalità. Introduce un nuovo livello di complessità nelle sue opere precedenti, affrontando l’impossibilità di raccogliere tutta la conoscenza, la sua interpretazione e la sua diffusione. La mostra è stata prorogata fino al 24 aprile e sarà quindi visitabile per tutta la durata della Milano Design Week.
Oltre la Darsena eccoci arrivati in zona Porta Genova per la nostra ultima tappa con il MUDEC – Museo delle Culture.
Poco distante vi segnaliamo presso BASE Milano, la prossima apertura We Will Design Soundsystem. Tra il 21 e il 25 aprile, in occasione della Milano Design Week 2026, lo spazio esterno di BASE Milano si trasforma in una piazza sonora restituita alla città. Un ciclo di appuntamenti open-air dove la musica si fa bene comune, un invito aperto a chiunque desideri abitare il ritmo e riscoprire il senso del ballo collettivo sotto il cielo di aprile.

In zona Porta Genova il MUDEC ospita l’installazione site specific la The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota. L’installazione trasforma lo spazio dell’Agorà in un paesaggio evanescente di fili sospesi verticalmente dal soffitto. Tra questi fili fluttuano biglietti e pezzetti di carta recanti i nomi di persone che hanno fatto parte delle nostre vite, ma che non possiamo più incontrare. A partire da settembre, il pubblico potrà contribuire all’installazione condividendo pensieri o disegni sul tema.
L’installazione anticipa la mostra Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei a cura di Sara Rizzo e Alessandro Oldani insieme a Pierpaolo Caputo e realizzata in collaborazione con la rete MIPAM. Come un viaggio multidisciplinare, l’esposizione tocca scienza, arte e antropologia esponendo oltre 150 opere tra dipinti, installazioni e oggetti etnografici.
Da non perdere inoltre la collettiva 100 fotografie per ereditare il mondo a cura di Denis Curti in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti; non una semplice antologia di capolavori, ma un percorso che invita a riflettere sull’eredità visiva e culturale che la fotografia ci ha trasmesso.
Vi ricordiamo le prossime aperture – il 21 aprile, presso la poco distante galleria Settantaventidue, della personale di Finn Juhl. Durante la Milano Design Week, la galleria italiana presenta una mostra unica con una selezione curata di acquerelli e disegni di Finn Juhl, mettendone in luce un aspetto meno conosciuto: il suo impegno nell’allestimento di mostre, offrendo una rara opportunità di comprendere la visione e la comprensione spaziale che sottendono ai suoi interni. Da non perdere assolutamente presso gli spazi della galleria la personale del maestro italiano Gabriele Basilico DATAR from A to Z.

Vi proponiamo infine un’ultimissima tappa e raggiungere quindi, in via Carlo Goldoni, French Place, una galleria con un programma di residenze aperta da pochi mesi a Milano, che presenta CIMA, prima mostra personale in Italia di Matthias Odin, artista nato a Lione nel 1995, che riunisce un nuovo corpus di opere realizzate durante la residenza dell’artista presso French Place, strettamente connesse all’identità e alla memoria storica di Milano. Dopo un mese trascorso ad attraversare la città e a esplorarne i luoghi abbandonati, Matthias Odin trasforma lo spazio in un museo archeologico dell’oblio contemporaneo, ricordandoci che nulla è destinato a permanere immutato. Oggi è l’ultimo giorno per visitare la mostra di Odin, il 29 aprile già è pronta Anna de Castro Barbosa, per la sua personale intitolata Il Quiproquo.
Nell’ambito di miart, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, rilanciamo con un appuntamento pomeridiano dalle 16 – 17, con il Caffè letterario, Carta bianca. Una nuova storia. 49 artisti x 49 copertine a cura di Efesto Edizioni, con gli interventi delle storiche dell’arte Valentina Ciarallo e Laura Cherubini e gli artisti LETIA – Letizia Cariello, Simone Berti, Stefano Arienti e Patrick Tuttofuoco.

Mentre oggi – ultimo giorno per potere vedere la sua installazione in Sala Fontana al Museo del Novecento – è possibile assistere al Cinema Arlecchino – via San Pietro all’Orto – una proiezione speciale di Dolle (2023) di Diego Marcon, organizzata nell’ambito della presentazione del Premio ACACIA 2026 assegnato all’artista. Il film di circa 30 minuti sarà proiettato a ciclo continuo dalle 13 alle 14:30.
ITINERARIO #7
Alcova
Baggio Military Hospital Complex |
Via Giovanni Labus, 15
Villa Pestarini | Via Mogadiscio, 2-4
alcova.xyz
@alcova.milano
Alcova 2026 – XI Edition
20.04 → 26.04.2026
Preview by invitation 19.04.2026
Assab One
Via Privata Assab, 1
assab-one.org
+39 022828546
+39 3482925085
@assabone
Mi disperdo e proseguo lasciandomi indietro un passo dopo l’altro
Luca Pancrazzi
26.03 → 16.05.2026
Galleria Monica De Cardenas
Via Francesco Viganò, 4
monicadecardenas.com
@monica_de_cardenas_gallery
tempo crudo
Claudia Losi solo show
> 09.05.2026
At Project Room
Polina Barskaya
Solo show
09.04 > 30.05.2026
C+N Gallery CANEPANERI
Foro Buonaparte, 48
canepaneri.com
+39 0236768281
@canepaneri
DUE PER DUE Taisia Korotkova & Aldo Mondino “Imaginaryscapes”
a cura di Alessandra Franetovich con testo critico di Laura Cherubini
→ 19.04.2026
Galleria Gracis
Piazza Castello, 16
galleriagracis.com
@galleriagracis
Obiettivo Arte Povera
Paolo Mussat Sartor
con testo critico di Laura Cherubini
→ 30.04.2026
Galleria Federico Vavassori
Via Giorgio Giulini, 5
federicovavassori.com
@galleriafedericovavassori
Fondazione Pasquinelli
Corso Magenta, 42
fondazionepasquinelli.org
+39 0245409551
@fondazione.pasquinelli
L’Architetto Enrico Peressutti e gli amici artisti
14.04 → 24.04.2026
Wizard Gallery
MONTI – Via Vincenzo Monti, 32
LAB – Corso di Porta Ticinese, 87
SAFFI – Via Aurelio Saffi, 6
wizardgallery.com
+39 02 89776587
@wizardgallery
At MONTI
Cartoline d’Italia
Diango Hernández solo show
16.04 > 16.05.2026
At LAB
D.E.I.
Gabriele Di Matteo solo show a cura di Lorenzo Madaro
→ 24.04.2026
BASE Milano
Via Bergognone, 34
base.milano.it
@base_milano
We Will Design Soundsystem
21.04 → 25.04.2026
MUDEC – Museo delle Culture
Via Tortona, 56
mudec.it
+39 0254917
@mudec_official
The Moment the Snow Melts
Chiharu Shiota
→ 28.06.2026
Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei
Group show a cura di Sara Rizzo, Alessandro Oldani e Pierpaolo Caputo
→ 28.06.2026
100 fotografie per ereditare il mondo
Group show a cura di Denis Curti, Alessio Fusi e Alessandro Curti
→ 28.06.2026
Settantaventidue
Via Lodovico il Moro, 1
settantaventidue.net
+39 3463078537
@settantaventidue
Finn Juhl
21.04 →
DATAR from A to Z
Gabriele Basilico
21.04 →
French Place
Via CArlo Goldoni, 64
@french__place
CIMA
Mathias Odin
→ 19.04.2026
Il Quiproquo
Anna de Castro Barbosa
29.04 → 28.06.2026












