23 febbraio 2020

exibart.artworld: il giro del mondo dell’arte in sei notizie

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Da Mr. Brainwash alla Monna Lisa: ecco tutte le ultime notizie della settimana dal mondo dell’arte

Gli attivisti di Extinction Rebellion durante la protesta al Museo della Scienza di Londra. Questa e molte altre le notizie dal mondo di questa settimana (Foto: Angela Christofilou)
Gli attivisti di Extinction Rebellion durante la protesta al Museo della Scienza di Londra. Questa e molte altre le notizie dal mondo di questa settimana (Foto: Angela Christofilou)

Nuovi musei, nuovi ristoranti griffati, nuove proposte per grandi classici della letteratura. Ogni settimana succede qualcosa di nuovo. La rubrica exibart.artworld rintraccia il meglio delle notizie dal mondo dell’arte, per offrirle in una selezione tratta dalle migliori riviste internazionali.

  • Extinction Rebellion ha organizzato una protesta al Museo della Scienza di Londra, per denunciare gli effetti nocivi dell’inquinamento dell’aria sulla nostra salute. La scelta della location è dettata dal fatto che il museo ha accettato sponsorizzazioni da parte di compagnie che si occupano di combustibili fossili. Le mascherine dei giovani attivisti sono state realizzate da artisti del calibro di Gee Vaucher, Bella Freud, Gavin Turk e Jeremy Deller. La creatività al servizio dell’attivismo ambientale. 

    Un'attivista di XR con la mascherina durante le proteste (Foto: Angela Christofilou)
    Un’attivista di XR con la mascherina durante le proteste (Foto: Angela Christofilou)
  • Ma siamo proprio sicuri che 1984 sia tutta farina del sacco di George Orwell? Un articolo del Daily Mail racconta tutta un’altra storia. Sylvia Topp ha scritto una nuova biografia di Orwell, che approfondisce il rapporto tra lo scrittore e la sua prima moglie, Eileen Maud O’Shaugnessy. A quanto pare, prima che Orwell iniziasse a scrivere la storia, sua moglie aveva pubblicato una poesia ambientata in un futuro distopico… non vi suggerisce niente?

    Eileen Maud O’Shaugnessy (Courtesy: Dally Mail)
    Eileen Maud O’Shaugnessy (Courtesy: Dally Mail)
  • Lo scorso dicembre aveva stupito tutti, mangiando con gusto la tanto chiacchierata banana di Maurizio Cattelan (qui vi rinfreschiamo la memoria). Oggi David Datuna torna a far parlare di sé, presentando la sua nuova mostra a New York, e non si allontana troppo dal selciato che lo ha reso famoso. L’esibizione s’intitola Hungry Artist, esattamente come la performance che ha messo in scena durante Art Basel Miami. Appesi al muro della Ca’ d’Oro Gallery, banane, kiwi, limoni, foglie di lattuga. Il pubblico è invitato a staccare le opere dal muro e fare uno spuntino.

  • Lo street artist Mr. Brainwash aprirà un museo pop-up a Los Angeles. Un’istituzione temporanea, con tanto di biblioteca e gift shop, che inaugurerà in primavera proprio con una mostra dedicata alle sue opere, e un progetto ad ampio raggio di esposizioni personali e collettive di altri artisti dalla collezione Brainwash e non solo.

    La le notizie dal mondo di questa settimana, l'annuncio del nuovo museo di Mr. Brainwash. Questo è il poster che l'artista ha realizzato per l'occasione (Courtesy of the artist)
    Tra le notizie dal mondo di questa settimana, l’annuncio del nuovo museo di Mr. Brainwash. Questo è il poster che l’artista ha realizzato per l’occasione (Courtesy of the artist)
  • Louis Vuitton apre il primo lussuosissimo caffè all’interno del suo store a quattro piani di Osaka. Observer ci porta fino in Giappone per dare un’occhiata al nuovo esclusivo ristorante griffato a tema nautico, ispirato alla storia della città portuale.

    Uno dei suggestivi ambienti dello store Louis Vuitton di Osaka, pensato per assomigliare a uno yacht di lusso (Courtesy: Louis Vuitton)
    Uno dei suggestivi ambienti dello store Louis Vuitton di Osaka, pensato per assomigliare a uno yacht di lusso (Courtesy: Louis Vuitton)
  • Le crepe sulla Gioconda non devono preoccuparci. Un team di scienziati è arrivato alla conclusione che la screpolatura della superficie lignea è in realtà un segnale di buona salute del capolavoro di Leonardo, in grado di attenuare i problemi dati dall’umidità. E questo non vale solo per la Monna Lisa, ma anche per tutte le opere realizzate su tavole di legno.

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