29 marzo 2020

exibart.artworld: il giro del mondo dell’arte in sei notizie

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Le notizie dal mondo dell'arte di questa settimana sono un'iniezione di positività: mazzi di fiori, borse di studio, investimenti culturali e tanto altro

La street art si offre per una narrazione alternativa della quarantena. Qui un lavoro di Sara Erenthal a New York (Foto: Sara Erenthal)
La street art si offre per una narrazione alternativa della quarantena. Qui un lavoro di Sara Erenthal a New York (Foto: Sara Erenthal)

Periodici nazionali e internazionali si riempiono di notizie su Covid-19. È doveroso informarsi e tenere informate le persone circa gli ultimi accadimenti. A fronte delle tante notizie che raccontano l’emergenza, abbiamo però deciso di dedicare questa puntata di exibart.artworld a racconti positivi e messaggi di solidarietà dal mondo dell’arte.

  • Le strade sono deserte, ma gli street artist sono ancora a lavoro (con le dovute precauzioni). Con i musei blindati, l’arte si riversa nella città. Tra gli esempi più interessanti, ci sono i lavori di Adrian Wilson e Sara Erenthal nella blindatissima New York. «Spero di usare questo medium per dare alle persone una risposta a ciò che sta succedendo, in un modo creativo, persino ironico», ha dichiarato Erenthal ad Artnet.

    Tra le notizie dal mondo dell'arte di questa settimana, i lavori dello street artist Adrian Wilson a New York (Foto: Adrian Wilson)
    Tra le notizie dal mondo dell’arte di questa settimana, i lavori dello street artist Adrian Wilson a New York (Foto: Adrian Wilson).
  • La celebre agenzia fotografica Getty Images collabora con Dove e Girlgaze per una ricca borsa di studio. In palio ci sono 10mila dollari per rappresentare in modo autentico le donne e le persone di genere non binario. Il premio fa parte di #ShowUs, l’ampio progetto di Getty Images che sfida gli stereotipi di genere e gli ideali di bellezza patinati con una raccolta di oltre 5000 immagini.
  • Il Rabkin Prize for Arts Writers è un premio rivolto a chi scrive di arte contemporanea, con un puntuale occhio critico. Date le circostanze, quest’anno il Rabkin Prize ha messo da parte cerimonie altisonanti e retoriche ufficiali. Non ha rinunciato però a conferire il premio di 50mila dollari a nove giornalisti e giornaliste.

    Qui i vincitori e le vincitrici del Rabkin Prize 2020 (Fonte: Rabkin Foundation)
    Qui i vincitori e le vincitrici del Rabkin Prize 2020 (Fonte: Rabkin Foundation)
  • Dietro ogni successo pubblicato online, ci sono dozzine di sbagli, stroncature, work in progress. Questo accade soprattutto per chi lavora in settori creativi, come il design, la fotografia, l’illustrazione. Abbie Lilley e Lili Phillips  hanno lanciato una piattaforma per esibire tutti gli sbagli e i lavori incompiuti. Nearly– questo il nome del sito – è uno sguardo inedito al processo creativo, e una sincera normalizzazione del fallimento.

    Uno dei lavori pubblicati su Nearly, ‘Manners Don’t Cost a Thing’ by Georgia Pizzala, @pizzala.
    Uno dei lavori pubblicati su Nearly, ‘Manners Don’t Cost a Thing’ by Georgia Pizzala, @pizzala.
  • Centinaia di musei in tutto il mondo si stanno inviando mazzi di fiori a vicenda, tratti dalle rispettive collezioni d’arte, per manifestarsi reciproca vicinanza. Tutto ha avuto inizio con la New York Historical Society, che ha inviato su Twitter un #MuseumBouqet ai maggiori musei americani. Dopodiché in una catena di solidarietà variopinta, più di trecento musei hanno aderito all’iniziativa, inviando straordinari capolavori.

  • Gli Emirati Arabi Uniti hanno acquistato tantissime opere d’arte. Oltre 400mila dollari d’investimento per incoraggiare la produzione artistica locale. «Con l’annullamento di tanti eventi, volevamo inviare un messaggio di solidarietà ai nostri artisti», ha dichiarato il Ministro Zaki Nusseibeh, dimostrando l’apprezzamento per le arti locali, riconoscendole come parte dell’identità nazionale. L’obiettivo è quello di acquistare opere d’arte da collocare in tutte le ambasciate degli Emirati Arabi Uniti nel mondo.

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