Arte provvisoria per spettatori golosi
Più che “s’ha da fare”, quello tra arte e cibo è un matrimonio già fatto. Dove i grandi chef ogni tanto rubano la scena agli artisti. I quali, a loro volta, col cibo, e con la carne soprattutto, ci sono sempre andati a nozze. E ora, a Labico, regno gastronomico (e non solo) di Antonio Colonna, arriva “Colorfood”. Dove diversi cuochi italiani si mettono alla prova con l’arte, in vista dell’Expo 2015!
L’intervista/Mimmo di Marzio | Street Art libera e democratica
Da un po’ di giorni, a Milano, con Artepassante nella galleria della stazione ferroviaria Repubblica, l’arte di strada ha un riconoscimento ufficiale. L’opera site specific del writer Zio Ziegler, ventiseienne, californiano che ha studiato filosofia e pittura e con alle spalle migliaia di murales sparsi negli gli Stati Uniti, è stata promossa ad opera permanente. Ci racconta tutto il curatore
L’intervista/Jan Dibbets e Marcella Beccaria | Fotografare il pensiero
Da quasi cinquant’anni Jan Dibbets è presente sulla scena dell'arte internazionale con le sue opere, costruite tramite una fotografia trattata come “pensiero”. Eppure la sua prima retrospettiva in Italia arriva solo ora, al Castello di Rivoli, nonostante l'artista abbia con il Belpaese un rapporto di lungo corso. Ma prima di entrare nel vivo della mostra parliamo un po' del museo torinese. E del suo prossimo futuro
L’intervista/Mustafa Sabbagh | La fotografia è un atto violento
Così afferma Mustafa Sabbagh, nato in Giordania, nomade per vocazione. Che ha studiato con Richard Avedon, diventando fotografo di moda e di dive come Kate Moss. Ma la sua fotografia è soprattutto venata di psicologia e al tempo stesso molto fisica”. Ecco come si racconta in occasione di uno strano vis-à-vis con Matisse
L’intervista/Vittorio Messina | Una Post Babele di macro dimensioni
Il titolo della mostra che Vittorio Messina ha realizzato al Macro sembra attagliarsi alla situazione dello stesso museo. La confusione, l’incertezza, il “post” di un passato che non passa e che non si trasforma mai in qualcosa di nuovo. Peccato. Perché la mostra di Messina non evoca solo rovine, né guarda solo al presente. Ma ha la pretesa di indicare il cantiere perenne dove tutti abitiamo
L’intervista/ H.H.Lim | Ma perché Lim fa l’hula hoop?
Troppa velocità e poco approfondimento. Soprattutto per le cose serie come la guerra. Ma anche per il linguaggio e la politica. Nella sua prima mostra milanese, Lim ci piazza davanti lo sguardo enigmatico di una iena. Mentre lui gioca con un Hula Hoop. Perché siamo tutti equilibristi sull’orlo dell’equivoco.
L’intervista/Gianni Piacentino | L’Arte è maschile e occidentale
Gli inizi dell’Arte Povera, i rapporti con gli altri artisti e i galleristi. Il perché delle auto e delle moto, la manualità e un “pessimo carattere”. E poi Torino, Milano, Roma molto tempo dopo. L’artista torinese di scena nella capitale con due personali, alla galleria Giacomo Guidi e, prima, alla Fondazione Giuliani, si racconta a tutto campo. E traccia un pezzo di storia dell’arte recente
L’intervista/Fabio Cavallucci | Io, il Pecci e la Toscana. |...
E alla fine, dopo attese, rumor, ingressi a gamba tesissima di Sgarbi, tifo per il più papabile dei direttori e qualche veleno che ne ha preceduto la nomina, Fabio Cavallucci è stato ufficialmente presentato al vertice del Centro Luigi Pecci di Prato. L’abbiamo intervistato a caldo, dopo la conferenza stampa, prima che tornasse in Polonia per chiudere le “ultime cose” (A.P.)
Tutti a Milano, senza se e senza ma
Non più la solita domanda (miart ce la fa o non ce la fa?) ma una risposta affermativa. Che arriva dritta dai diretti interessati, i galleristi. Che non hanno più dubbi: la fiera è in crescita, e la direzione impostata da Vincenzo De Bellis è giusta e va sostenuta. Ecco il clima (da “santo subito”) che si respira alla vigilia della 19esima mostra-mercato meneghina [di Matteo Bergamini, Eleonora Gargantini e Greta Scarpa]





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