Dalla Polonia con furore
Il fotografo inglese Mark Power racconta gli inizi quasi casuali della sua carriera culminata con l'ingresso nella celebre agenzia Magnum. E dove una tappa fondamentale è stato un reportage, durato tre anni, sulla Polonia. La guerra è uno dei suoi interessi maggiori, insieme alla trasformazione della società. Ma molto hanno contato gli scambi con altri fotografi. Dove l'attvità professionale si mischia all'amicizia
La periferia dell’anima
Da diversi anni Raffaella Mariniello fotografa città e luoghi simbolici depauperati proprio di quella carica evocativa. Skira ha da poco mandato in libreria un bel volume che presenta la sua ultima ricerca focalizzata sui cosiddetti "non luoghi" e non solo. Ulteriormente degradati, dalla presenza di imbarazzanti segni della civiltà dei consumi. Ne esce fuori un paesaggio grottesco, che può apparire anche ironico. Ma soprattutto drammatico
L’intervista/Maïmouna Patrizia Guerresi | La fotografia dello Spirito
Prima si chiamava solo Patrizia Guerresi. Dopo la conversione all'Islam, Maïmouna Patrizia Guerresi. Autrice di scatti molto elaborati, ma anche di sculture e installazioni che tentano di unire "la bellezza formale e cosmica all'etica della religione islamica". Tracciando un percorso dove la vita personale si fonde a quella professionale. Ora, questa fotografa sui generis, è a New York e sta per intraprendere un lungo tour indiano
L’intervista/Vittorio Gaddi | Il possesso dell’arte
A Vorno, vicino Lucca, Vittorio Gaddi ha sistemato la propria collezione nella sua ex casa, oggi svuotata per far posto alle opere e aperta al pubblico su appuntamento. L'inaugurazione, avvenuta a metà luglio, offre lo spunto per riflettere sulle scelte, il peso degli artisti italiani, i criteri di allestimento. Ma anche sulla salvaguardia del valore economico di una collezione. Che non sarà mai fondazione
L’intervista/Gianluca Marziani | La scultura c’est moi
Spoleto terra d'arte. Anzi, di festival. Oltre alla controversa kermesse di Sgarbi e il Festival dei Due Mondi, quest'anno si è affacciato sulla scena cittadina anche “+ 50 Sculture in città”, nato da un'idea del direttore di Palazzo Collicola, Gianluca Marziani. Che ha ripreso idealmente il filo rosso tracciato da Giovanni Carandente cinquant'anni fa. Ecco come sono andati i fatti, raccontati, e celebrati, direttamente da lui in questa intervista
Emilia, good news. Un gruppo di volontari per ricostruire la torre...
Good news sul fronte delle zone dell'Emilia terremotata. Che mira in tutto e per tutto a ricostruirsi com'era e a non lasciare spazio a...
In lode di Thomas Schütte
Dal realismo alla figurazione è il percorso con cui Alfredo Pirri disegna un ritratto dell'artista tedesco in mostra al Castello di Rivoli. Uno scavo nelle sue origini europee che arriva al fallimento della nostra cultura. E che passa per lo scardinamento dell'orizzonte dell'arte appiattito negli anni Ottanta su inutili dualismi. Fino ad immergersi nella necessità del rapporto tra monumento e città. E delle espressioni umane
Quando l’artista gioca con il linguaggio
La mostra al CIAC di Foligno è un'occasione per tornare su Vincenzo Agnetti, figura poliedrica che dall'Arte Concettuale sconfina nella poesia, nella letteratura e nella critica. E uno dei primi e isolati artisti a lavorare sui paradossi linguistici. Ma non solo: da 'Proto-permutabile. Riflessi di colore' a 'Photo-graffia' e 'l'Arte no' emerge il suo percorso per assiomi originale e profondo
L’intervista/Mario Airò | Come non imparare l’arte e non metterla da...
Ci siamo occupati dei tanti corsi e master che si diffondono in Italia e all'estero e che dovrebbero insegnare a diventare curatori. E l'artista, anche questo è un mestiere, o una professione, che si può apprendere? Ed esistono maestri? Le accademie sono i luoghi deputati per imparare l'arte? Sentiamo che ne pensa Mario Airò










