I Fabulous Muscles di Danh Vo
Così si chiama la mostra dell'artista vietnamita danese d'adozione, in corso al Museion di Bolzano. Dove si conclude il tour del progetto “We the people” che ha portato in giro per il mondo i frammenti della Statua della Libertà. Un'icona fatta a pezzi, come lo era in partenza quando arrivò smembrata a New York. Piani di lettura e rivisitazioni concettuali si sovrappongono nel lavoro di questo artista presente anche a Venezia con una potente installazione
Aldo Mondino, andata e ritorno
Si intitola “Nomade” la grande retrospettiva dedicata ad Aldo Mondino alla Fondazione Mudima di Milano. Un percorso ricco di suggestioni, che racconta di uno sguardo incantato dell'arte. Una pratica che in questo caso è bulimica di immagini, incontri, odori, suoni raccolti in un continuo spostamento. Dove è lampante la grande capacità dell'artista di anticipare avanguardie. Senza adottarne nessuna
Arte dal sottosuolo
Nell'Ateneo veneziano di Ca' Foscari, la Russia ripercorre il suo passato recente "Lost in Translation" è il racconto corale di 150 artisti costretti a lavorare per anni in clandestinità, venendo allo scoperto solo dopo la fine dell'Unione Sovietica. Denuncia radicale e critica ai diktat estetici del partito sono i fili conduttori. Una battaglia che per certi versi non è mai finita. E che continua oggi nell'attacco alle lobby dell'arte
Il senso del ready made | per Germano Celant
Qual è l'obiettivo di una mostra come quella riallestita presso la sede veneziana della Fondazione Prada? La cover di “When attitude become forms” riesce a mantenere la carica rivoluzionaria che l'ha caratterizzata nel 1969? Funziona la scelta di saltare la mediazione offerta dai vari documenti e riproporla tale e quale per farne rivivere l'importanza e l'attualità? La parola a Germano Celant
Torna a casa Manet!
La mostra in corso a Palazzo Ducale di Venezia scommette su una nuova lettura critica di Manet: i suoi debiti formativi con la pittura italiana del Rinascimento. E nel fare questo propone dei raffronti con Tiziano e Lotto, mentre sullo sfondo rimane Tintoretto. Entusiasmante, semplicemente imperdibile quello tra l'Olympia del pittore francese e la Venere di Urbino del sommo Tiziano
Disobbedire è un’arte
Dopo dieci anni di ricerca e mostre in Europa, da Berlino a Copenaghen, Zagabria, Riga, Londra, e in America, a Città del Messico, Atlanta e Boston, Disobedience arriva al Castello di Rivoli. In costante evoluzione e con una struttura che si riconfigura ad ogni episodio, l'archivio video è cresciuto nel tempo. Costituendo una mappatura delle tensioni trasformative che hanno attraversato il mondo negli ultimi cinquant'anni
Vedova tra i giganti. | Antichi e nuovi
L'artista veneziano è tra i protagonisti del fuori biennale. Dialoga a San Rocco con Tintoretto e a casa sua, la Fondazione Vedova, con Roy Lichtenstein. Nel primo caso, gesto e colore sono il cuore del felice incontro tra i due Maestri. Più complicata appare la seconda proposta, dove sculture e disegni pop occupano interamente gli spazi della fondazione disegnata da Renzo Piano. E Vedova rimane un po' troppo sullo sfondo
Scacco alla crisi
Da Firenze arriva un collettivo mobile, che usa sazi messi a disposizione dai cittadini. Questo e altro è Trial Version
di Elisa Decet
di Elisa Decet
Sontuosa, mediatica ma anche tragica | Galleria Vezzoli
Non c'è solo Venezia, anche Roma e Milano ce la mettono tutta per fornire un ricco carnet di mostre. Con la doppia personale di Sterling Ruby, Mike Kelley all'Hangar Bicocca e Francesco Vezzoli al Maxxi di Roma. Che l'ex giovane artista italiano interpreta al meglio. Facendone un teatro di decadenza e di bellezza ibrida. Dove si celebrano l'effimero, il kitsch, ma anche l'antico. E le lacrime sono stille di tristezza. Vera e mediatica










