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Nino Zucchelli – Dalla Collezione: disegni, incisioni, dipinti, ceramiche, medaglie, film
Nel centenario della nascita di Nino Zucchelli (1913-1994), promotore culturale e personalità tra le più
intraprendenti nella Bergamo del secondo dopoguerra, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea di Bergamo presenta nella sua interezza la donazione che Lina Zucchelli Valsecchi,
nipote di Nino, ha voluto destinare alla città di Bergamo in memoria dello zio.
Comunicato stampa
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Nel centenario della nascita di Nino Zucchelli (1913-1994), promotore culturale e personalità tra le più
intraprendenti nella Bergamo del secondo dopoguerra, la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea di Bergamo presenta nella sua interezza la donazione che Lina Zucchelli Valsecchi,
nipote di Nino, ha voluto destinare alla città di Bergamo in memoria dello zio.
Si tratta di materiali che narrano della passione di Zucchelli per l’arte e per il cinema, ambiti
culturali da lui promossi con rigore, spirito innovativo e intuito imprenditoriale.
Oltre settanta disegni danno conto della ricchezza delle relazioni intrattenute con gli artisti, bergamaschi
e non, della sua generazione, che andarono in molti casi a vantaggio delle attività editoriali rappresentate
dalla ‘Rivista di Bergamo’ e delle edizioni della Galleria della Rotonda, spazio espositivo dell’Unione
Professionisti e Artisti che Zucchelli diresse per trent’anni.
Dalla sua collezione provengono i quattro dipinti di Felice Carena, Achille Funi, Luigi Montanarini,
Ottone Rosai, pittori che conobbe negli anni del Premio Bergamo. La particolare esperienza condotta
nell’immediato dopoguerra da un gruppo di artisti di Bergamo nel campo della ceramica artistica,
trovava in Zucchelli un sostenitore entusiasta; esperienza che proprio grazie a lui e all’intervento
dell’industriale Luciano Rumi ottenne visibilità nazionale.
Le medaglie di Piero Cattaneo - autore del monumento funerario di Zucchelli - e di Elia Ajolfi,
testimoniano l’attenzione di Zucchelli per la piccola scultura, tante volte presentata nella galleria d’arte
che diresse.
Completano il tracciato culturale di Zucchelli le oltre 140 pellicole cinematografiche che nel
documentare da un lato la vita del longevo festival da lui realizzato (1958-1994), dall’altro le produzioni
che lo videro nel ruolo di regista tra il ’56 e il ’66, dicono di un uomo che nel raccogliere gli stimoli
culturali del suo tempo seppe tradurli in progetti concreti, improntati all’alta qualità della proposta.
Correda l’esposizione un numero speciale de ‘La Rivista di Bergamo’ (Edizioni Grafica & Arte), a cura
di M. Cristina Rodeschini, con la collaborazione di A. Fabrizia Previtali, che approfondisce i vari ambiti
della donazione. I testi sono di Marta Midali, Lorenzo Nardari, Orietta Pinessi, A. Fabrizia Previtali,
Valentina Raimondo, M. Cristina Rodeschini, Daniela Vincenzi.
Spazio ParolaImmagine
Orari di apertura
martedì-venerdì: ore 15:00 – 19:00
sabato e domenica: ore 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53 – 24121 Bergamo
Tel. 035 / 270272
www.gamec.it
Accompagna la mostra un ciclo di proiezioni promosse da GAMeCinema in collaborazione con Lab
80 film, che offrirà al pubblico un’esemplificazione dei preziosi materiali cinematografici entrati a far
parte della Collezione del museo.
Calendario delle proiezioni
MARTEDÌ 19 NOVEMBRE ORE 18:00
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Nino Zucchelli regista: Bergamo e il territorio
Bartolomeo Colleoni
di Nino Zucchelli [con Corrado Maltese], Italia, 1955, 10’, col.
Documentario sulla storia di Bartolomeo Colleoni e le sue numerose battaglie, le sconfitte e le vittorie fra il
regno di Venezia e quello di Milano. Il soggetto, il commento e la sceneggiatura sono di Nino Zucchelli e
Corrado Maltese. Solo quest’ultimo, però, firma la regia.
Fantasie macabre e grottesche
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 8’, col.
Arte macabra e grottesca fra Bergamo e Clusone. Vanitas e memento mori nel tema della danza della morte
nelle testimonianze artistiche sul territorio.
Barocco e barocchismi provinciali
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 10’, col.
Documentario sui barocchismi diffusi nelle più importanti città italiane. Con particolare attenzione alle
opere più rappresentative nella città di Bergamo (la Chiesa di San Michele all’Arco, la fontana e la statua
del Tasso in Piazza Vecchia).
La Carrara museo moderno
di Nino Zucchelli, Italia, 1956, 12’, col.
Documentario su Bergamo e i tesori della pinacoteca Carrara.
Arlecchino maschera bergamasca
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 10’, col.
Documentario dedicato alle maschere di Brighella e Arlecchino quali attori principali della commedia
italiana. In particolare Arlecchino, dalla sua nascita agli infiniti e importanti ruoli interpretati.
MARTEDÌ 26 NOVEMBRE ORE 17:30
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Fondo Zucchelli: il documentario d’arte
La Firenze di Pratolini
di Nelo Risi, Italia, 1963, 60’, bn
Il mondo di uno scrittore illustrato dall’interno dei meccanismi creativi: una notte di lavoro, le pagine dei
suoi romanzi, i racconti sceneggiati e interpretati da attori occasionali e professionisti. Complice la città:
una Firenze dilatata a dimensione di universo, come la Dublino di Joyce. Uno dei venti documentari
realizzati dall’autore tra il 1956 e il 1963 dedicati a figure e momenti della storia del Novecento italiano, in
cui fortemente si avverte l’ammirazione per l’opera di Rossellini.
Terre alte di Toscana
di Carlo Ludovico Ragghianti, Italia, 1961, 17’, col.
La regione che si estende tra Siena e Firenze osservata nella sua peculiarità geofisica, economica e
urbanistica, dai tratti spiccatamente medievali. La ripresa aerea del paesaggio toscano, con i centri abitati
e gli snodi urbanistici, diventa anche la chiave di lettura del discorso critico. Non un tradizionale
documentario, ma un vero e proprio testo critico realizzato secondo le logiche del linguaggio
cinematografico: un critofilm.
MARTEDÌ 3 DICEMBRE ORE 18:00
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Nino Zucchelli regista (inedito): un film a soggetto
Prigionieri del mare
di Nino Zucchelli, Italia, 1960, 40’, col.
Film a soggetto per l’infanzia, nel solco del cinema d’avventura per ragazzi con intento didatticopedagogico.
Due bambini si avventurano nelle profondità marine sino all’incontro con un naufrago in una
caverna sottomarina. Un curioso pastiche con un’estesa vena citazionista da Verne a Salgari, a Robinson
Crusoe.
VENERDÌ 6 DICEMBRE 2013, ORE 21:00
Auditorium, Piazza Libertà
Pascoli alti
di Alberto Pandolfi, Italia, 1960, 28’, bn
L'aspra vita negli alpeggi delle valli bergamasche nei primi anni Sessanta: un lavoro durissimo, sulle spalle
di giovani pastori ancora in gran parte bambini. Documentario di rara onestà intellettuale (soggetto e
sceneggiatura di Sandro Zambetti, direttore di produzione Mario Milesi), presentato al III Gran Premio
Bergamo del 1960 diretto da Nino Zucchelli. Il film, realizzato con fondi Rai, non fu mai trasmesso in Italia
perché giudicato troppo crudo. Ottenne invece passaggi televisivi all’estero, come in Gran Bretagna, con
una più che lusinghiera recensione sulle pagine del «Times».
Evento in collaborazione con Lab 80 film e MIBAC – Archivio di Stato di Bergamo
Valerie a týden divů (Valeria e la settimana dei miracoli)
di Jaromil Jires, Cecoslovacchia, 1970, 80’, col., v.o. sott. it.
Singolare horror dalle atmosfere gotiche, sospeso a metà tra sogno e realtà, con la protagonista impegnata
a fronteggiare personaggi ambigui e inquietanti e a sfuggire alle minacce di un vescovo vampiro. Dal
romanzo omonimo di Vítězslav Nezval del 1932, un racconto surreale in cui l'amore, la paura, il sesso e la
religione si fondono in un mondo fantastico. Uno dei pochi film del Fondo Zucchelli ad avere avuto una
distribuzione in Italia (con il titolo Le fantasie di una tredicenne). Vincitore della XIII edizione del Gran
Premio Bergamo del 1970.
Nota: tutte le proiezioni sono a ingresso libero.
Per informazioni:
GAMeC
www.gamec.it
intraprendenti nella Bergamo del secondo dopoguerra, la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e
Contemporanea di Bergamo presenta nella sua interezza la donazione che Lina Zucchelli Valsecchi,
nipote di Nino, ha voluto destinare alla città di Bergamo in memoria dello zio.
Si tratta di materiali che narrano della passione di Zucchelli per l’arte e per il cinema, ambiti
culturali da lui promossi con rigore, spirito innovativo e intuito imprenditoriale.
Oltre settanta disegni danno conto della ricchezza delle relazioni intrattenute con gli artisti, bergamaschi
e non, della sua generazione, che andarono in molti casi a vantaggio delle attività editoriali rappresentate
dalla ‘Rivista di Bergamo’ e delle edizioni della Galleria della Rotonda, spazio espositivo dell’Unione
Professionisti e Artisti che Zucchelli diresse per trent’anni.
Dalla sua collezione provengono i quattro dipinti di Felice Carena, Achille Funi, Luigi Montanarini,
Ottone Rosai, pittori che conobbe negli anni del Premio Bergamo. La particolare esperienza condotta
nell’immediato dopoguerra da un gruppo di artisti di Bergamo nel campo della ceramica artistica,
trovava in Zucchelli un sostenitore entusiasta; esperienza che proprio grazie a lui e all’intervento
dell’industriale Luciano Rumi ottenne visibilità nazionale.
Le medaglie di Piero Cattaneo - autore del monumento funerario di Zucchelli - e di Elia Ajolfi,
testimoniano l’attenzione di Zucchelli per la piccola scultura, tante volte presentata nella galleria d’arte
che diresse.
Completano il tracciato culturale di Zucchelli le oltre 140 pellicole cinematografiche che nel
documentare da un lato la vita del longevo festival da lui realizzato (1958-1994), dall’altro le produzioni
che lo videro nel ruolo di regista tra il ’56 e il ’66, dicono di un uomo che nel raccogliere gli stimoli
culturali del suo tempo seppe tradurli in progetti concreti, improntati all’alta qualità della proposta.
Correda l’esposizione un numero speciale de ‘La Rivista di Bergamo’ (Edizioni Grafica & Arte), a cura
di M. Cristina Rodeschini, con la collaborazione di A. Fabrizia Previtali, che approfondisce i vari ambiti
della donazione. I testi sono di Marta Midali, Lorenzo Nardari, Orietta Pinessi, A. Fabrizia Previtali,
Valentina Raimondo, M. Cristina Rodeschini, Daniela Vincenzi.
Spazio ParolaImmagine
Orari di apertura
martedì-venerdì: ore 15:00 – 19:00
sabato e domenica: ore 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53 – 24121 Bergamo
Tel. 035 / 270272
www.gamec.it
Accompagna la mostra un ciclo di proiezioni promosse da GAMeCinema in collaborazione con Lab
80 film, che offrirà al pubblico un’esemplificazione dei preziosi materiali cinematografici entrati a far
parte della Collezione del museo.
Calendario delle proiezioni
MARTEDÌ 19 NOVEMBRE ORE 18:00
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Nino Zucchelli regista: Bergamo e il territorio
Bartolomeo Colleoni
di Nino Zucchelli [con Corrado Maltese], Italia, 1955, 10’, col.
Documentario sulla storia di Bartolomeo Colleoni e le sue numerose battaglie, le sconfitte e le vittorie fra il
regno di Venezia e quello di Milano. Il soggetto, il commento e la sceneggiatura sono di Nino Zucchelli e
Corrado Maltese. Solo quest’ultimo, però, firma la regia.
Fantasie macabre e grottesche
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 8’, col.
Arte macabra e grottesca fra Bergamo e Clusone. Vanitas e memento mori nel tema della danza della morte
nelle testimonianze artistiche sul territorio.
Barocco e barocchismi provinciali
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 10’, col.
Documentario sui barocchismi diffusi nelle più importanti città italiane. Con particolare attenzione alle
opere più rappresentative nella città di Bergamo (la Chiesa di San Michele all’Arco, la fontana e la statua
del Tasso in Piazza Vecchia).
La Carrara museo moderno
di Nino Zucchelli, Italia, 1956, 12’, col.
Documentario su Bergamo e i tesori della pinacoteca Carrara.
Arlecchino maschera bergamasca
di Nino Zucchelli, Italia, 1957, 10’, col.
Documentario dedicato alle maschere di Brighella e Arlecchino quali attori principali della commedia
italiana. In particolare Arlecchino, dalla sua nascita agli infiniti e importanti ruoli interpretati.
MARTEDÌ 26 NOVEMBRE ORE 17:30
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Fondo Zucchelli: il documentario d’arte
La Firenze di Pratolini
di Nelo Risi, Italia, 1963, 60’, bn
Il mondo di uno scrittore illustrato dall’interno dei meccanismi creativi: una notte di lavoro, le pagine dei
suoi romanzi, i racconti sceneggiati e interpretati da attori occasionali e professionisti. Complice la città:
una Firenze dilatata a dimensione di universo, come la Dublino di Joyce. Uno dei venti documentari
realizzati dall’autore tra il 1956 e il 1963 dedicati a figure e momenti della storia del Novecento italiano, in
cui fortemente si avverte l’ammirazione per l’opera di Rossellini.
Terre alte di Toscana
di Carlo Ludovico Ragghianti, Italia, 1961, 17’, col.
La regione che si estende tra Siena e Firenze osservata nella sua peculiarità geofisica, economica e
urbanistica, dai tratti spiccatamente medievali. La ripresa aerea del paesaggio toscano, con i centri abitati
e gli snodi urbanistici, diventa anche la chiave di lettura del discorso critico. Non un tradizionale
documentario, ma un vero e proprio testo critico realizzato secondo le logiche del linguaggio
cinematografico: un critofilm.
MARTEDÌ 3 DICEMBRE ORE 18:00
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Nino Zucchelli regista (inedito): un film a soggetto
Prigionieri del mare
di Nino Zucchelli, Italia, 1960, 40’, col.
Film a soggetto per l’infanzia, nel solco del cinema d’avventura per ragazzi con intento didatticopedagogico.
Due bambini si avventurano nelle profondità marine sino all’incontro con un naufrago in una
caverna sottomarina. Un curioso pastiche con un’estesa vena citazionista da Verne a Salgari, a Robinson
Crusoe.
VENERDÌ 6 DICEMBRE 2013, ORE 21:00
Auditorium, Piazza Libertà
Pascoli alti
di Alberto Pandolfi, Italia, 1960, 28’, bn
L'aspra vita negli alpeggi delle valli bergamasche nei primi anni Sessanta: un lavoro durissimo, sulle spalle
di giovani pastori ancora in gran parte bambini. Documentario di rara onestà intellettuale (soggetto e
sceneggiatura di Sandro Zambetti, direttore di produzione Mario Milesi), presentato al III Gran Premio
Bergamo del 1960 diretto da Nino Zucchelli. Il film, realizzato con fondi Rai, non fu mai trasmesso in Italia
perché giudicato troppo crudo. Ottenne invece passaggi televisivi all’estero, come in Gran Bretagna, con
una più che lusinghiera recensione sulle pagine del «Times».
Evento in collaborazione con Lab 80 film e MIBAC – Archivio di Stato di Bergamo
Valerie a týden divů (Valeria e la settimana dei miracoli)
di Jaromil Jires, Cecoslovacchia, 1970, 80’, col., v.o. sott. it.
Singolare horror dalle atmosfere gotiche, sospeso a metà tra sogno e realtà, con la protagonista impegnata
a fronteggiare personaggi ambigui e inquietanti e a sfuggire alle minacce di un vescovo vampiro. Dal
romanzo omonimo di Vítězslav Nezval del 1932, un racconto surreale in cui l'amore, la paura, il sesso e la
religione si fondono in un mondo fantastico. Uno dei pochi film del Fondo Zucchelli ad avere avuto una
distribuzione in Italia (con il titolo Le fantasie di una tredicenne). Vincitore della XIII edizione del Gran
Premio Bergamo del 1970.
Nota: tutte le proiezioni sono a ingresso libero.
Per informazioni:
GAMeC
www.gamec.it
15
novembre 2013
Nino Zucchelli – Dalla Collezione: disegni, incisioni, dipinti, ceramiche, medaglie, film
Dal 15 novembre 2013 al 06 gennaio 2014
arte contemporanea
Location
GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Bergamo, Via San Tomaso, 53, (Bergamo)
Bergamo, Via San Tomaso, 53, (Bergamo)
Orario di apertura
martedì-venerdì: ore 15:00 – 19:00
sabato e domenica: ore 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
Vernissage
15 Novembre 2013, h 18.15




