-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Alessia Gatti
Il mio metodo è meticoloso, quasi alchemico: seleziono, ricompongo, suturo segni e frammenti come in un processo di guarigione simbolica. Nelle mie installazioni e nei miei collage, ciò che era scarto o dimenticanza si trasforma in trama viva, capace di raccontare storie nuove. In Spazio Sacro Verbum, tre pezzi di tappeti rivestiti con cruciverba si uniscono a ricostruire idealmente la superficie della mia cameretta d’infanzia (5 x 4 m), luogo intimo che diventa memoria condivisa. In Gomitolo (fili di cruciverba raggomitolati) , il filo non è solo orientamento: è bussola, guida, ma anche intreccio caotico che custodisce e confonde, costringendo a perdersi per poi ritrovarsi.

Jessica Ferro
Jessica Ferro (1992, Dolo) è un’artista multidisciplinare laureata in Pittura – Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.La sua ricerca si ispira al mondo naturale e si sviluppa attraverso un segno intenso ed espressivo che indaga la complessità della materia vivente e le tensioni che attraversano il reale. Nelle sue opere, pittura, grafica e installazione dialogano in una sintesi in cui l’impronta, la stratificazione e la manipolazione della materia diventano strumenti di conoscenza.

Elisa Capucci
Elisa Capucci (nata nel 1998) è un’artista italiana che attualmente vive e lavora a Copenaghen, in Danimarca. La sua pratica si colloca all’intersezione tra installazione, teoria e sperimentazione materiale, ed è radicata nei paradigmi del Realismo Speculativo, del Neo-materialismo e del Postumanesimo.
Ha conseguito la laurea triennale e magistrale in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente ha completato un periodo di scambio durante il Master in Fine Arts al Chelsea College of Arts (UAL) di Londra. La sua esperienza professionale include il lavoro come assistente di studio per Michael Dean (Londra) e Uffe Isolotto (Copenaghen), oltre alla fondazione di HIDDEN GARAGE, uno spazio indipendente dedicato ad artisti emergenti e a pratiche curatoriali autonome a Bologna.
Il lavoro di Elisa indaga la scultura non solo come ricerca formale o estetica, ma come metodologia epistemica e pedagogica.

Alessandro Franco
Alessandro Franco (Crotone, 1996) è un artista sonoro. Laureato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia (2023) e musicista autodidatta, lavora e studia a Napoli, dove prosegue gli studi magistrali. È assistente dell’artista Roberto Pugliese, approfondendo la ricerca tra arte visiva e sperimentazione sonora. Le sue opere esplorano le relazioni tra suono, movimento e trasformazioni della materia, costruendo dispositivi in cui elementi organici e meccanici convivono in equilibri instabili. Il suo linguaggio si fonda sull’energia del suono e sulla capacità di mettere in moto la materia, generando corpi in divenire, tensioni cinetiche e metamorfosi costanti.

Federica Zianni
La prassi dell’arte come il costituirsi delle religioni e dei miti, è comune a tutti gli esseri umani e presente in ogni cultura fin dagli albori dell’umanità. Attraverso la sua ricerca, Federica Zianni cerca di riflettere come l’arte, intesa come pratica, sia il punto di incontro, la terra franca in cui indagare le paure suscitate da problematiche attuali come l’identità, il retaggio culturale, l’ecoansia e la migrazione, in modo diretto e dimostrativo, attraverso installazioni scultoree e performance. L’artista lavora principalmente utilizzando materiali artificiali e spesso di riuso, come camere d’aria e lacci emostatici accostandoli spesso a quelli classici come l’ottone e il bronzo, utilizzando la tecnica della fusione a cera persa, a cui è molto legata. Nella sua produzione affronta il tema dell’introspezione del sé analizzando i paradossi e le contraddizioni dell’essere umano, partendo da se stessa.

Vedi gli altri finalisti di exibart prize su exibartprize.com














