14 ottobre 2023

Driving Energy 2023, Terna premia la fotografia contemporanea

di

La mostra con le opere dei vincitori e dei finalisti del Premio Driving Energy 2023 è visitabile a Palazzo delle Esposizioni a Roma, per un viaggio nella fotografia contemporanea

Dione Roach, Bokassa

Mercoledì, 27 settembre, Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, ha proclamato a Palazzo delle Esposizioni a Roma i vincitori della seconda edizione del Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea. Il concorso, gratuito, finalizzato alla promozione e allo sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore, è rivolto a tutti i fotografi operanti in tutte le province d’Italia, professionisti e non.

Il Premio Driving Energy fa capo a un progetto di TernaCult – il settore che si occupa di promuovere tutte le attività culturali – e conferma il ruolo pionieristico ed esemplare di Terna che, come realtà aziendale contribuisce in via continuativa alla crescita del Paese a livello sociale e culturale.

«Perché Terna fa cultura? – ci spiega il Presidente di Terna Igor De Biasio – Cultura per noi è più del semplice sapere, è un asset nazionale ed è anche un valore economico. È un asset nazionale perché l’Italia in tutto il mondo è sinonimo di cultura anche solo considerando il nostro grande patrimonio storico-artistico. Per la missione che abbiamo e per la centralità e il significato del ruolo di Terna per l’Italia, sostenere la cultura è stata per noi una scelta naturale. Cultura è anche un volano economico perché investire in cultura è contribuire concretamente alla crescita economica del nostro paese ed ecco perché anche noi siamo tornati a farlo. Cultura è inoltre transizione ecologica: tutta l’industria culturale è coinvolta e trasformata da questo passaggio epocale. Terna che della transizione ecologica è il fattore abilitante, vuole avere una sua centralità anche nel lato culturale di questo processo. Cultura è energia. Noi di Terna amiamo dire che la cultura è la più bella forma di energia rinnovabile e ha bisogno di essere messa in rete per realizzare completamente il suo potenziale benefico».

Elogio dell’equilibrio: il tema del Premio

Il tema del Premio scelto per quest’anno è stato Elogio dell’equilibrio, concetto che ha declinazioni infinite non solo sul piano culturale ma anche nel campo scientifico e tecnologico, nella fattispecie, nel settore dell’energia. L’equilibrio costituisce l’asse centrale alla base di una delle più importanti attività di Terna: il dispacciamento, ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete. La finalità primaria del lavoro della società è di poter consentire un funzionamento ottimale del sistema elettrico utile per la trasmissione dell’energia di cui necessita il Paese, assicurando, in via continuativa, un rapporto bilanciato tra energia elettrica prodotta e quella realmente consumata. La ricerca di Terna è finalizzata all’ottimizzazione di una transizione energetica che mira al raggiungimento di un più avanzato ed evoluto equilibrio del sistema.

A questa seconda edizione del Premio, che ha visto confermato il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, hanno partecipato più di 2.800 iscritti su tutto il territorio nazionale, tutte le 107 province e le 20 regioni del Paese. È stata coinvolta l’Italia delle grandi capitali culturali e quella dei centri più piccoli da cui proviene il maggior numero di iscritti, circa il 44%.

Premio Driving Energy 2023, Sala 1

Le opere dei 36 finalisti e dei cinque vincitori sono in mostra fino al 15 ottobre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, con accesso gratuito. L’esposizione, curata dal Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo Marco Delogu, gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Cultura Roma Capitale.

«Un aspetto importante che voglio evidenziare – ha sottolineato Marco Delogu – è che l’impostazione è abbastanza nuova. Abbiamo dato più spazio all’esplorazione delle poetiche, dei linguaggi e dei temi delle nuove generazioni. Il risultato è una mostra nella quale a temi classici si aggiungono, con una certa forza, contenuti e linguaggi emergenti».

La mostra propone un repertorio di opere che partendo dal tema del concorso, offre un’interpretazione molto ampia del concetto di equilibrio e offre un’occasione importante per prendere atto delle pluralità di ricerche, della complessità tematica legata alle espressioni artistiche contemporanee, all’interno delle quali la fotografia occupa un ruolo centrale come mezzo espressivo rappresentativo della realtà storica e sociale dei nostri giorni.

Premio Driving Energy 2023, Sala 3 (Metaverso)

Le cinque opere vincitrici del Premio 2023, che si aggiudicano premi per complessivi 29mila euro, e le altre 36 finaliste, sono state valutate dal curatore, Marco Delogu, e dalla Giuria, di alto profilo tecnico e artistico, presieduta da Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano, supportati dal Comitato di Presidenza del Premio, composto da Igor De Biasio e Giuseppina Di Foggia, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Terna.

Premio Driving Energy 2023: le opere vincitrici

L’edizione di quest’anno ha mantenuto sostanzialmente inalterata la struttura del concorso introducendo alcune novità a beneficio, in particolare, dei giovani e dei nuovi talenti del settore.

Al Premio Senior, Premio Giovani e Menzione Opera più votata da Terna, si sono aggiunte due nuove opportunità, con l’obiettivo di rendere ancora più inclusivo il progetto culturale e sociale del concorso: il Premio Amatori, aperto a coloro che non rientrano nelle categorie «autori» e «professionisti», e la Menzione Accademia, rivolta agli studenti iscritti alle realtà di alta formazione nei settori attinenti al Premio (es. fotografia, arte contemporanea, belle arti, etc.). Inoltre, nella Governance del Premio è stata introdotto un Comitato d’onore costituito dai vincitori dell’edizione 2022 (Paolo VenturaGaia RenisMohamed KeitaEva FrapicciniAndrea Botto), che ha valutato, con la Giuria, i lavori degli studenti per assegnare la Menzione Accademia.

A Dione Roach (1989) è stato attribuito il Premio Senior con l’opera dal titolo Bokassa con la seguente motivazione da parte della giuria: «per aver interpretato il tema del Premio con coraggio, unendo narrazione del presente, storia individuale e vicende collettive. L’opera di Roach ci ricorda che l’equilibrio può avere tante accezioni quante sono le posizioni che occupiamo nella società, e può assumere vesti inaspettate, eppure capaci di comunicarsi con forza e farsi capire da tutti».

Martina Zanin, Dear F

A Martina Zanin (1994) va invece il Premio Giovani con il lavoro fotografico Dear F. La giuria ha, in tal modo, argomentato questa scelta: «per aver portato su più livelli la riflessione del Premio grazie alla soluzione installativa e alla scelta di affidarsi all’ibridazione di codici e linguaggi. Un’opera che indaga la relazione tra le due opposte polarità dell’istinto animale e della ragione umana, e il modo in cui si ritrovano sul terreno delle relazioni affettive e interpersonali».

Beatrice Aiello, Anche se molte notti non dormirò per te

La Menzione Accademia è stata assegnata dai vincitori dello scorso anno a Beatrice Aiello (2002) dello IED – Istituto Europeo di Design, Roma – per l’opera Anche se molte notti non dormirò per te e il Premio Amatori è andato ad Antonio Vacirca (1972) con Linee d’ombra.

La Menzione Opera più votata da Terna è stata assegnata a Lorenzo Pipi (1992) con l’opera La pace, nell’equilibrio, «Per aver ottenuto il maggior numero di preferenze (un quinto del totale) dalle persone del Gruppo, che hanno visionato e votato sul portale TernaCult le opere finaliste. Il lavoro di Lorenzo Pipi ci invita a dare priorità alla centratura del sé, alla ricerca del proprio equilibrio interiore e alla focalizzazione su ciò che nella nostra vita è essenziale e degno di essere perseguito».

Antonio Vacirca, Linee d’ombra

Il Premio Driving Energy 2023 è stato inserito nella programmazione di Palazzo delle Esposizioni insieme ad altre due grandi retrospettive di due maestri della fotografia: Don MCcullin e Boris Mikhailov. La mostra, realizzata in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, viene quest’anno declinata nell’universo digitale in tre versioni, al fine di aumentare i punti di accesso e le modalità di fruizione delle opere: Metaverso, nuova app gratuita PDE (Premio Driving Energy) e virtual tour, accessibile dal sito ufficiale. Rispetto alla scorsa edizione, l’attuale mostra del Premio nel metaverso porta elementi di grande novità: il nuovo spazio supera il legame con l’esposizione in loco proponendo una visita virtuale, in un contesto ad alto impatto emotivo e scenico, disegnato appositamente da 3D Artist per rafforzare il tema del Premio 2023.

Le opere selezionate sono pubblicate anche nel volume fotografico Driving Energy, declinato come catalogo ufficiale del Premio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui