26 settembre 2023

Yeast Photo Festival arriva in Puglia: lungo le vie del cibo, tra arte e ambiente

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Al via la seconda edizione di Yeast Photo Festival, la manifestazione che unisce fotografia, cibo e arti visive, per ripensare il rapporto tra uomo e ambiente: in programma mostre, talk e progetti partecipativi

Henry Hargreaves, No Seconds

Se vuoi capire qualcosa di una società, guarda ciò che mangia. E come lo mangia, quando e dove. Il cibo è una questione di identità e collettività, di consumo e di rito, di egotismo e condivisione, perché le vie della sua filiera, dal produttore al consumatore e ritorno, sono realmente infinite e percorrono l’intricata infrastruttura che collega gli esseri viventi e il mondo. Però queste strade, questi collegamenti si possono anche immaginare e tradurre in immagini, raccontare attraverso visioni. Ed è su questo rapporto che è incentrato Yeast Photo Festival il festival internazionale che unisce fotografia, cibo e arti visive, per riflettere sul tema Food is identity, quindi cibo come elemento di identità, di riconoscimento e anche di alterità, un dialogo critico declinato ogni volta in una sfumatura diversa. Per la seconda edizione, in programma dal 28 settembre al 12 novembre 2023, tra il borgo salentino di Matino e la città di Lecce, in Puglia, si rifletterà dunque sul tema Soulfood. And Beyond, il cibo come nutrimento non solo del corpo ma anche dell’anima, tra consolazione, vicinanza, passione, forza e amore in ogni attimo delle nostre vite.

© Lys Arango
© US Army edited by Matthieu Nicol

Con la direzione di Flavio & Frank e Veronica Nicolardi e la curatela di Edda Fahrenhorst, Yeast Photo Festival è organizzato dalle associazioni culturali Besafe e ONTHEMOVE, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Lecce, Comune di Matino, Unisalento. 12 le mostre e 1 collettiva in programma: progetti che spaziano dalla fotografia ad altri multimedia per contribuire alle riflessioni contemporanee sullo stato dell’umanità e del nostro pianeta. Tra gli artisti di questa edizione Niall McDiarmid, Mario Wezel, Lars Borges & Luzie Kurth, Alain Schroeder, Henry Hargreaves, Dougie Wallace, Tereza Jobová, Matthieu Nicol, Elena Subach, Lys Arango. Tra gli ospiti, confermato lo chef e conduttore televisivo Alessandro Borghese, mentre tra gli eventi speciali a chiusura dell’iniziativa il concerto in collaborazione con Locomotive Jazz Festival.

Alain Schroeder
Dougie Wallace

«Mangiare è sempre legato a rituali grandiosi ma anche molto semplici, come si può vedere in tutte le mostre», ha spiegato Edda Fahrenhorst. «Subito dopo il parto, l’allattamento forma un legame tra madre e figlio. Più avanti, lo svezzamento fa entrare in scena il padre. Il corteggiamento spesso implica viziare un po’ e, al tempo stesso, divertirsi. A questo proposito, mangiare, così come il cibo stesso, è un’occasione perfetta per farlo. Salutato il giorno, la notte è un momento meraviglioso per mangiare e bere in abbondanza. E quando c’è da affrontare una guerra, le razioni vengono preparate prima del combattimento. Le nonne offrono ai nipoti tutte le prelibatezze, che però a volte sembrano provenire da un’altra epoca. Quando si avvicina la fine della vita, l’ultimo pasto è fonte di consolazione, proprio come nell’Ultima Cena. Ogni condizione di vita, in ogni cultura del mondo, è legata al cibo e in momenti molto speciali ci si siede a tavole lunghe, rumorose, silenziose o affollate, e si assapora un buon pasto, sentendo il calore della comunità e l’atmosfera, semplicemente tutte le emozioni legate a questi istanti. La seconda edizione di Yeast Photo Festival vi invita a un viaggio attraverso questi momenti speciali, in una vera e propria “montagna russa” di rituali ed emozioni (più o meno) deliziose».

Elena Subach
Luzie Kurth and Lars Borges

Tra i progetti in esposizione, a Palazzo Marchesale del tufo, Matino, Grandma Divers di Alain Schroeder, fotoreporter belga che documenta il lavoro delle famose Haenyeo: le “donne del mare” considerate tesoro UNESCO che si tuffano in apnea al largo delle coste nere di Jeju, in Corea del Sud, raccogliendo prelibatezze dalle onde in una tradizione ormai in via di estinzione. Un particolare uso in atto nelle carceri texane, quello di dare ai condannati a morte la possibilità di scegliere cosa consumeranno al loro ultimo pasto, sarà al centro di No Seconds, lavoro del fotografo neozelandese Henry Hargreaves, alla Macelleria Ex Nau.

Maria Giovanna Giugliano
Mario Wezel

Il picture editor e collezionista francese Matthieu Nicol, attraverso una serie di immagini dagli archivi del Centro di ricerca, sviluppo e ingegneria dell’esercito americano di Natick, vicino a Boston, mostra nel suo Better Food for our Fighting men i ritrovati tecnologici nati per sostenere i soldati, parecchi dei quali si trovano attualmente sugli scaffali dei nostri supermercati (Distilleria De Luca, Matino). Inoltre, ancora a Palazzo Marchesale del tufo, la collettiva The Last Supper: l’iconografia dell’Ultima Cena rivisitata attraverso la committenza a sei fotografi provenienti da Italia, Germania e Svizzera per un progetto originale in collaborazione con Lenzburg Photo Festival.

Niall McDiarmid
Tereza Jobová

Da segnalare il progetto partecipativo Matino Family Album: open call rivolta ai cittadini di Matino, invitati a condividere fotografie di momenti personali e familiari che rappresentino il cibo in relazione all’amore, ai rituali o alle tradizioni. La direzione artistica ha scelto le immagini migliori, che faranno parte di una mostra open air per le strade della città.

Tra le novità del 2023, la partnership con MIA FAIR, fiera internazionale d’arte dedicata alla fotografia in Italia che si tiene a Milano dal 2012, in sinergia con la quale arriva al festival il progetto vincitore della seconda edizione del Premio IRINOX SAVE THE FOOD in collaborazione con Fiere di Parma, Ordinary Pleasures, esposizione della ricercatrice visiva con base a New York Maria Giovanna Giugliano: un’analisi del legame viscerale che si stabilisce tra la natura e le persone attraverso il cibo (Distilleria De Luca, Matino).

Per la prima volta Yeast Photo Festival si espande oltre i confini di Matino e arriva nel Chiostro del Palazzo dell’Antico Seminario a Lecce grazie alla collaborazione con Art Work e in uno dei luoghi simbolo della cultura e della civiltà salentina grazie all’accoglienza della masseria Le Stanzìe.

 

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