29 ottobre 2012

Dal 12.X.2012 (data di chiusura non dichiarata) Alis/Filliol, Check your Totem Genova, galleria Pinksummer

 
Una scommessa intorno alla scultura, a partire dall’imponente Mofocracy, concentrandosi sul negativo e al di là di possibili equilibri. Fino a creare il vuoto -

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Check your Totem è il titolo della mostra di Pinksummer a Genova, e soprattutto è il titolo di Inception, il film di Cristopher Nolan, dove il totem è la bussola, la chiave, o meglio l’amuleto che permette di orientarsi, e di fluttuare tra possibili mondi paralleli, oppure di entrare nei sogni di altri compagni di viaggio. Un oggetto carico di significati e di forza, per l’antropologo scozzese James Frazer: «un ripostiglio dove l’uomo ricostruisce la propria vita». Per gli artisti Alis/Filliol (nella vita Davide Gennarino, 1979 e Andrea Respino, 1976) è l’occasione di una riflessione su concetti di presenza e assenza, e di inversione di prospettiva: «Il totem porta con sé una vastità di specifiche particolari scomparse o presenti che sembrano sottrarsi ad ogni tentativo di comprensione totalizzante, come se l’origine dell’umanità provenisse dallo stesso serbatoio ideale di cui il totem è la figura cardine. Più che il tentativo di illustrarne un’origine antropologica, psicologica o filosofica noi siamo interessati alla percezione della presenza fisica del totem, alla sua immagine sottratta. La sua illusione come unica possibile sostanza reale».

Intanto a Genova, alla galleria Pinksummer, l’imponente scultura Mofocracy domina la scena, un richiamo al Mofo esposto precedentemente a Bergamo nella Basilica di Santa Maria Maggiore, lavori complessi, che partendo dalla storia del monumento equestre, ne ribaltano il significato, e perlustrano i limiti della scultura stessa: «Per definire il nostro lavoro ci piace dire da dove veniamo e soprattutto dove siamo – aggiungono Alis/Filliol – dentro alla scultura, dal suo interno lavoriamo sul negativo, creando il vuoto». Un processo inverso che parte dal centro, va verso la periferia, e solo alla fine permette di scoprire la forma: «Si rivela solo nel momento in cui si cambia prospettiva, si esce, ci si distacca. In molti nostri lavori è importante questa dimensione di cecità e successiva rivelazione della forma, data dal cambio della prospettiva. Riusciamo a controllare la forma solo parzialmente e cerchiamo sempre una forma che sia fuori da ogni stereotipo, che sia una forma di utopia».
Un lungo processo che parte colando materiale semiliquido all’interno di uno stampo instabile, per poi portare alla luce vari pezzi che Alis/Filliol scoprono come dei reperti archeologici: «Facciamo tanti pezzi poi li assembliamo, un cammino che parte da una cinquantina di disegni, con un’idea, poi la strada la troviamo facendo. È un aggregato di parti, rappresentazione della nostra dualità. Quasi un nostro autoritratto».
Il loro monumento equestre Mofocracy, è una scultura che ha abbandonato ogni forma di equilibrio, vicina al disordine di una creatura mostruosa, come Scraper, il lavoro del 2011, esposto in galleria, fatto in una cava di argilla ferma, con gli operai in cassa d’integrazione, occasione per coprire una delle enormi macchine, lunga oltre dieci metri, allora a riposo con l’argilla: «Abbiamo lavorato per costruire un elemento alieno che abitasse sotto la pelle del paesaggio, rendendo lo spazio intorno ad esso in grado di assorbirlo, senza consumarlo». Anche in questo caso una presenza di forte impatto, che genera stupore e sensazione di mistero, di una spazialità che vuole esser percepita più che svelata.

Bettina Bush

dal 12.X.2012 (data di chiusura non dichiarata)
Alis/Filliol, Check your Totem
Pinksummer
Palazzo Ducale – Cortile Maggiore 28r
Piazza Matteotti 9 (16123) Genova
Orari: da martedì a sabato ore 15 – 19.30
Info: tel. +39 0102543762 – info@pinksummer.it www.pinksummer.com

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