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Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions
Mercato
di redazione
Il mercato dell’arte italiano e internazionale si prepara a un appuntamento di forte interesse in occasione della prossima sessione di Fidelis Auctions, in programma martedì 23 giugno a Bologna. Tra i lotti più attesi del catalogo ci sono anche due straordinarie opere su carta provenienti dalla prestigiosa Collezione Anthony Favaro, firmate da Edgar Degas e Jean-Michel Basquiat.
Si tratta di due maestri distanti per epoca e stile, ma uniti da una simile capacità di condensare la forza dell’espressione, del segno grafico e della forma nello spazio intimo e rigoroso del foglio. Il ritorno sul mercato di questi due lavori rappresenta dunque un momento di richiamo cruciale per il collezionismo d’alto profilo, offrendo pezzi storici dotati di importanti e certificati percorsi di provenienza.
Il mercato dell’arte e il collezionismo d’alto profilo, d’altronde, guardano da sempre al disegno e alle opere su carta non come a semplici lavori preparatori o minori, bensì come al luogo d’elezione in cui si svela l’autenticità più immediata e viscerale del gesto artistico. È sul foglio che l’artista sperimenta la prima urgenza del segno, priva delle mediazioni e dei tempi lunghi imposti dalla pittura su tela o dalla scultura.

Il primo lavoro è uno splendido disegno a matita su carta del maestro impressionista. Intitolato semplicemente Ballerina, il lavoro misura 31,5×20 centimetri e porta impresso il timbro della firma dell’artista al recto. Il foglio svela l’ossessione primaria di Degas per lo studio del movimento, del corpo femminile e del dietro le quinte del teatro e del balletto classico, che si rintraccia in alcuni dei suoi più celebri capolavori. Attraverso un tratto grafico che appare al contempo rapido, vibrante e straordinariamente controllato, Degas riesce a fissare la stanchezza o la tensione di un frammento di secondo, eludendo la rigidità della posa accademica per restituire la verità psicologica e la grazia formale della modella. L’opera, passata storicamente per importanti passaggi di mercato parigini, documenta la fase più intima e analitica della produzione del pittore francese.
Il secondo lotto di rilievo è un’opera senza titolo di Jean-Michel Basquiat, realizzata a inchiostro su carta nelle dimensioni di 21×13 centimetri. Il disegno reca l’autentica ufficiale sul retro e proviene originariamente dalla celebre Annina Nosei Gallery di New York, la galleria che per prima credette nel genio del giovane writer americano, offrendogli lo spazio per lavorare e lanciare la sua fulminea carriera internazionale. In questo lavoro su carta emerge l’estetica graffiante e viscerale tipica del vocabolario visivo di Basquiat. La linea a inchiostro, nervosa e priva di compiacimento decorativo, aggredisce il supporto traducendo la cultura di strada, le tensioni metropolitane e il disagio esistenziale in un segno pittorico crudo e potentissimo, capace di dialogare idealmente, a distanza di un secolo, con il rigore compositivo di Degas.











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