31 ottobre 2023

Venduto per 338 mila euro il disegno di Raffaello, bozza per un affresco delle Stanze Vaticane

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Attribuito in precedenza a Rubens e identificato di recente come un lavoro dell'Urbinate, il lotto ha trovato un nuovo acquirente presso la casa d'aste viennese Dorotheum

Raffaello dorotheum
Raffaello Sanzio, called Raphael (Urbino 1483–1520 Rome), Study for the Battle of the Milvian Bridge- a rider on horseback and a horse’s head and eye, red chalk and pen on paper, 22 x 24 cm © Dorotheum

L’opera su carta recentemente identificata come un tardo disegno del maestro Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520) è andata all’incanto il 25 ottobre, battuta dalla casa d’aste Dorotheum di Vienna. Il raro disegno è stato venduto per la somma di € 338mila. Stimato circa mezzo milione, il lavoro ha un altissimo valore artistico, poiché si inserisce nell’alveo degli studi grafici realizzati per il progetto romano più ambizioso del Cinquecento: la decorazione degli appartamenti papali in Vaticano. Il bozzetto in gesso rosso, intitolato Studio per la battaglia di Ponte Milvio, raffigurante un cavallo e un cavaliere, è uno studio per l’affresco della suddetta battaglia, collocato all’interno della vaticana Sala di Costantino.

La doppia facciata

La particolarità del lotto raffaellesco venduto a Vienna risiede nel fatto che sul retro del foglio si trovano altri disegni, realizzati dall’assistente del maestro urbinate, Polidoro da Caravaggio. Disegni che, con ogni probabilità, sono stati eseguiti in un periodo successivo al bozzetto per l’affresco della Battaglia di Ponte Milvio.

La casa d’aste Dorotheum dichiara che Paul Joannides, professore emerito di Storia dell’arte all’Università di Cambridge, ha approvato sia l’attribuzione del recto, sia quello del verso del foglio. «I dettagli compositivi e stilistici confermano che si tratta di uno studio preparatorio di Raffaello per il celebre affresco» ha commentato Mark MacDonnell, specialista di pittura antica di Dorotheum. Il disegno dell’urbinate «ha un’energia, una verve, un movimento e una qualità che rendono questo foglio una rara eccezione».

I passaggi di mano

Secondo i rilievi della casa d’aste viennese, l’opera su doppia facciata, si trovava in una collezione privata in Francia fino agli anni ’30 del Novecento, quando fu acquistata dal collezionista e studioso Iohan Quirijn van Regteren Altena.

Nel 1940 questi pubblicò entrambi i disegni sulla rivista britannica “The Burlington Magazine”, attribuendo le opere al pittore fiammingo Peter Paul Rubens. L’opera era già stata venduta all’asta da Christie’s Parigi nel 2015 (descritta come scuola italiana del XVI secolo), quando è stata acquistata da colui che l’ha affidata a Dorotheum per la nuova asta.

La storia del disegno

Attraverso un’attenta analisi comparativa della tecnica e della composizione, lo studio del cavallo e del cavaliere è stato riconosciuto come opera di Raffaello e non di Rubens come si era ipotizzato in precedenza. Il cambio di attribuzione rende l’opera ancora più pregiata, poiché ciò che ne emerge è che si tratta di uno dei soli tre disegni sopravvissuti del maestro urbinate. Gli altri due si trovano al Louvre e all’Ashmolean Museum di Oxford.

Gli affreschi parietali delle Stanze vaticane note come “Stanze di Raffaello”, sono considerati tra i più significativi nella Storia dell’arte mondiale. Nella progettazione del ciclo di affreschi per stanze papali, la Battaglia di Ponte Milvio, che vede il conflitto tra l’imperatore cristiano Costantino e il suo rivale Massenzio, rappresentava l’acme di quell’enorme programma iconografico del Cinquecento. Poiché raffigura la storica vittoria del cristianesimo sul paganesimo.

Si tratta di una scena estremamente dinamica e affollata di cavalieri dei due schieramenti coinvolti nel combattimento. Raffaello non visse abbastanza a lungo per vedere il completamento dell’opera, ma il suo allievo Giulio Romano portò a termine il monumentale affresco.

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