12 gennaio 2026

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

di

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più preziose d’Italia: si chiama OperaGuide

Museo dell’Opera del Duomo, Firenze. Sala del Paradiso. Courtesy foto Fabio Muzzi

Un nuovo strumento digitale pensato per accompagnare l’esperienza diretta delle opere arriva al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Si chiama OperaGuide ed è una app con audioguida gratuita, disponibile in italiano e inglese, scaricabile con facilità sul proprio smartphone.

Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire ai visitatori un supporto di lettura e orientamento che possa restituire la complessità storica, artistica e simbolica di una delle collezioni più dense del patrimonio fiorentino. L’audioguida è stata affidata alla voce umana di un’attrice professionista, che accompagna dunque il pubblico attraverso informazioni su autore, committenza, contesto storico e liturgico, iconografia e significati delle singole opere.

Museo dell’Opera del Duomo, Firenze. Michelangelo, Pietà Bandini, 1547 -1555 circa
Courtesy: Opera di Santa Maria del Fiore, foto di Antonio Quattrone

Accanto ai contenuti audio, OperaGuide integra anche una mappa interattiva che facilita la navigazione all’interno del museo, oltre a una serie di funzionalità accessorie – dalla biglietteria online alle FAQ, fino ai rimandi agli approfondimenti sul sito dell’Opera – che trasformano l’app in un vero e proprio strumento di accesso al complesso museale. Due i percorsi disponibili: uno completo, della durata di circa due ore e un quarto, che copre oltre 225 opere, e uno più agile, intitolato Per Sommi Capi, pensato per una visita concentrata sulle 26 opere più celebri, in circa un’ora.

Sviluppata in collaborazione con Adiacent e Orbital Cultura, OperaGuide è concepita come un progetto aperto e in trasformazione: nelle intenzioni dell’Opera di Santa Maria del Fiore, l’applicazione  potrà infatti in futuro essere estesa agli altri monumenti di Piazza Duomo, configurandosi dunque come una sorta di gemello digitale del complesso monumentale.

Museo dell’Opera del Duomo, Firenze. Donatello, Maria Maddalena, metà degli anni cinquanta del XIV secolo
Courtesy: Opera di Santa Maria del Fiore, foto di Antonio Quattrone

Interessante è anche il fatto che l’app si inserisca nel contesto di un museo estremamente stratificato, che, negli ultimi anni, ha attraversato una profonda trasformazione: completamente rinnovato e ampliato nel 2015, il Museo dell’Opera del Duomo conserva una delle più importanti collezioni al mondo di scultura medievale e rinascimentale fiorentina, con, come fulcro del percorso, la monumentale Sala del Paradiso. Qui è ospitata la ricostruzione in scala 1:1 dell’antica facciata del Duomo nonché le tre porte monumentali del Battistero, in un allestimento che mette in dialogo spettacolarità e rigore storico.

In questo quadro, OperaGuide costituisce un prezioso strumento per rendere più accessibile un patrimonio tanto complesso senza mai semplificarlo, affidando al digitale un importante ruolo di mediazione.

Museo dell’Opera del Duomo, Firenze. Donatello, Profeta Imberbe, 1416 – 1418 Courtesy: Opera di Santa Maria del Fiore, foto di Antonio Quattro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui