21 giugno 2002

fino al 30.VII.2002 Hermann Nitsch Napoli, Fondazione Morra

 
Umori, sangue, misticismo, interiora in mostra alla Fondazione Morra. Relitti della 108. lehraktion di Hermann Nitsch svoltasi alla GAM di Roma nel luglio dello scorso anno sono fruibili quali essenza delle sua filosofia del Teatro e come preludio alla 111. azione festa di Pentecoste…

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L’inaugurazione della mostra di Hermann Nitsch è stata seguita dalla 111. azione festa di pentecoste, svoltasi da mezzodì all’alba del giorno successivo nella vigna di San Martino a Napoli.
La scelta di tale luogo rende evidente il riferimento al Teatro delle Orge e dei Misteri. Nelle descrizioni sul progetto del Teatro di Nitsch, infatti, c’è un elogio alla bellezza delle vigne e al loro accompagnare i bevitori all’ebbrezza della sbornia.
La mostra alla Fondazione Morra documenta esaurientemente la 108. lehraktion. Sono esposte le attrezzature utilizzate: forbici, siringhe, bisturi e i resti dell’azione: sangue secco, cervello, pomodori. Le fotografie ritraggono gli attori attivi coperti di interiora, dalla bocca colma di nettare e sangue e i video documentano l’intera sacralità del percorso mistico.Nitsch
La mostra, dunque, è stata concepita quale porta, con l’attraversamento della quale è possibile percepire l’essenza del teatro nitschiano, per poi poter essere uno dei partecipanti alla 111. azione festa di pentecoste che, seppur senza spargimenti di sangue, è stata pregna di quegli stessi significati.
Il tatto, la vista, l’udito, il tempo: il coinvolgimento è totale durante le azioni dell’artista austriaco. Anche nei relitti , infatti, il sangue presente sulle tele utilizzate per le azioni rimanda a processi in atto nel passato, ma ancora vivi.
Le azioni di Hermann Nitsch sono vere e proprie celebrazioni, dove tutto è comunicazione mistica: dalle luci all’ebbrezza provocata dal vino, dal sangue ai rumori, alle dissonanze.
L’artista tiene conto dei significati tratti da rituali religiosi e da analogie, come quelle tra il sangue mestruale e i pomodori, tra il cibo e la fecondazione e li traduce, creando un senso ed un significato altro, una nuova teoria al di là e chissà, forse, al di sopra di tutte le altre. Già nel 1957 pensò ad una rappresentazione che durasse sei giorni: una festa per rimuovere, riproponendole tradotte, tutte quelle energie frutto della prepotenza di alcune religioni.
Hermann NitschLe prime rappresentazioni teatrali nitschiane furono di impostazione classica, con testi recitati. Dal 1960 in poi, il tutto si svolse naturalmente, dopo una indottrinazione attraverso l’Ordine nato nel 1959 (una sorta di breviario della filosofia del Teatro delle Orge e dei Misteri).
Una sua affermazione in questo senso è alquanto indicativa: Ogni religione insegna a suo modo l’ebbrezza dell’essere, proietta un ideale di volontà. E’ necessario annunciare un cristianesimo dionisiaco
ed è possibile ascoltare tale annuncio visitando questa interessante esposizione.

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genny capitelli


Hermann Nitsch
Relitti, foto, video e documenti dalla 108. lerhaktion
Fondazione Morra
Palazzo dello Spagnolo
Via Vergini, 19
Napoli
Apertura: dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Info: 0817643737 – 081454064
e-mail: Fondazione Morra


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