12 novembre 2021

Lutto nella critica d’arte: morto il curatore Pier Luigi Tazzi

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Acuto critico d'arte e instancabile curatore di tante mostre per istituzioni e musei italiani e internazionali, Pier Luigi Tazzi è morto nella notte, a 80 anni

A poche ore dalla scomparsa di Dino Pedriali, un altro lutto nell’arte contemporanea italiana. Curatore di mostre in tutto il mondo e acuto critico d’arte, docente e lecturer in numerose università italiane e straniere, autore per riviste come Casabella e Artforum, Pier Luigi Tazzi è morto nella notte tra l’11 e il 12 novembre. A confermare la notizia, fonti vicine alla famiglia. Dal 1998 era presidente della Onlus Fondazione Lanfranco Baldi di Pelago e dal 2015 curatore dell’Atelier Marco Bagnoli di Montelupo Fiorentino.

Vita e mostre di Pier Luigi Tazzi

Pier Luigi Tazzi Nato a Colonnata, nel 1941, Pier Luigi Tazzi viveva tra Capalle, in provincia di Firenze, e NongPrue, Thailandia. Il suo lungo percorso nell’arte si è sempre articolato tra l’Italia e una dimensione internazionale. Vastissima la sua attività di curatore: alla Biennale d’Arte di Venezia del 1988 curò una sezione, mentre a quella del 2003 presentò il progetto “Refreshing”, insieme a Fabio Cavallucci. Partecipò anche alla Documenta di Kassel del 1992 e alla Triennale di Aichi, in Giappone, del 2010. Nel 2001 curò la sesta edizione di “Arte all’Arte”, con il progetto “Voices over”. Nel 2016 è stato tra i soci fondatori di “Cantiere Toscana”, progetto sperimentale per istituire una rete per l’arte contemporanea in Toscana, al fine di definire nuovi modelli formativi e produttivi.

Le sue mostre sono state ospitate in musei come il Moderna Musset, Stoccolma, per “Wounds / Democracy and Redemption in Contemporary Art”, incentrata sugli sviluppi dell’arte dal 1960 agli ultimi anni, e il Mori Art Museum di Tokyo, per “Happiness / A Survival Guide for Art and Life”, ampia collettiva dedicata al tema della felicità, interpretato dall’arte occidentale e orientale, con opere di artisti come Ito Jakuchu, Claude Monet, Paul Céanne, Henri Matisse, Pablo Picasso, Andy Warhol, Louise Bourgeois, Kusama Yayoi, Yoko Ono, Araki Nobuyoshi, Murakami Takashi e Jeff Koons.

Tra le ultime mostre dal forte taglio curatoriale, “Trittico Famigliare”, al FAR di Rimini, nel 2015, un progetto che riuniva nello stesso ambito espositivo tre generazioni di una stessa famiglia di artisti – Primo Conti, Maria Novella Del Signore, figlia del primo, e Tommaso Del Signore, figlio della seconda – attraverso un arco cronologico compreso tra il 1911 e il 2015.

Dal 1976 al 1986 è stato professore alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e fervida anche la sua attività di divulgatore, con la pubblicazione di diversi saggi – dedicati ad artisti come Adel Abdessemed, Piero Nincheri e Luciano Bartolini, tra gli altri – e nel corso di tantissime conferenze e talk, tenute anche online, nel corso degli ultimi due anni di lockdown.

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