06 marzo 2026

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

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Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della videoarte

superotium videoarte
Face the music, 2025, ph Amedeo Benestante

Una riflessione sul potere delle immagini e sui modi in cui la realtà viene interpretata e trasformata dalle tecnologie e dalle pratiche artistiche contemporanee. Ma anche una ricognizione delle ricerche e dei progetti, italiani e internazionali, nel campo delle pratiche audiovisive contemporanee. Oggi, 6 marzo, gli spazi di SuperOtium nel centro storico di Napoli ospiteranno Visual Conversation, una serata dedicata alla videoarte e alle immagini in movimento.

L’appuntamento, in programma alle ore 19 nell’art-hotel e residenza artistica di via Santa Teresa degli Scalzi, si inserisce nel programma culturale di SuperOtium che, dal 2017, promuove un modello di ospitalità e produzione artistica orientato alla sperimentazione e al confronto con la città. In questo contesto, la serata di Visual Conversation sarà scandita da una costellazione di lavori video che interrogano il rapporto tra immagini, archivi e tecnologie digitali. L’evento nasce dalla collaborazione con diverse realtà attive nel campo della ricerca visiva, tra cui Visualcontainer, Ex-Voto [radical public culture], Arts University Bournemouth, Collezione Agovino e nctm e l’arte.

Il programma è incentrato su alcune questioni nodali, che attraversano oggi la produzione audiovisiva: il rapporto tra intelligenza umana e intelligenza artificiale, l’uso del found footage, la costruzione delle narrazioni visive e le trasformazioni percettive generate dalle interfacce digitali.

superotium videoarte
Mumasha, 2024

Tra i momenti salienti della serata, la presentazione di Panoramica 2025 // Cartografie liminali, progetto curato da Alessandra Arnò per Visualcontainer. Giunto alla quinta edizione, il programma raccoglie una selezione di opere di video arte realizzate in Italia nel corso del 2025, offrendo una mappa aggiornata delle ricerche audiovisive sperimentali contemporanee. Tra gli artisti presenti nella selezione figurano Citron/Lunardi, Lorenzo Papanti, Nicola Bertoglio, Marco Gentilini & Veronica Orrù, il collettivo Plurale (Leonardo Avesani e Chiara Ventura), Atefeh Khas, Massimiliano Marianni, Gianni Barelli, Francesca Longo e Cosimo Iannunzio.

Nel corso della serata saranno inoltre presentati i progetti sviluppati nell’ambito della sesta edizione di VVV Residency (VVV-R), programma curatoriale dedicato al video-trouvé e alle pratiche di riuso delle immagini. Curata da Alessandra Arnò e Simona Da Pozzo con il supporto della Arts University Bournemouth, la residenza coinvolge gli artisti Tristan Robinson, Jay Hall e Bridget Phillips, impegnati in ricerche che indagano il modo in cui archivi digitali, blog, piattaforme streaming e ambienti virtuali influenzano oggi la percezione e la costruzione delle immagini.

What It Was To Be Me, Francesca Longo

Accanto ai programmi curatoriali e di residenza, Visual Conversation includerà anche opere provenienti da due collezioni attive nel panorama italiano. Il progetto nctm e l’arte, diretto artisticamente da Gabi Scardi, presenta The Hidden Shapes. Blue Diamond (2021) di Rachele Maistrello, video che evoca un paesaggio marino immersivo e costruisce un’esperienza visiva legata all’ascolto e alla percezione dello spazio sommerso. La Collezione Agovino propone invece, a cura di Francesca Blandino, Outlines on every surface / sneaker, sandal, shell-suit, fleece (2010) di Helen Marten, lavoro costruito a partire da immagini trovate online, che riflette sui meccanismi attraverso cui lo sguardo seleziona e organizza gli oggetti del quotidiano.

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