05 marzo 2026

Il Collegio Romano apre alla città, con il programma di conferenze multidisciplinari del VIVE

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La Sala della Crociera del Collegio Romano si apre al pubblico con un programma di incontri promosso dal Ministero della Cultura e dal VIVE: si parlerà di arte, archeologia, tecnologia e letteratura

Collegio Romano conferenze
Collegio romano

La Sala della Crociera del Palazzo del Collegio Romano, uno degli ambienti più suggestivi del patrimonio culturale italiano e oggi parte della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, si apre al pubblico con un nuovo programma di incontri, conferenze e aperture straordinarie, da marzo a dicembre 2026. L’iniziativa, intitolata Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città, è promossa dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura – che ha sede al Collegio – e dal VIVE Vittoriano e Palazzo Venezia.

A cura di Alfonsina Russo, Capo del DiVa – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, ed Edith Gabrielli, Direttrice generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, il progetto prevede quattro cicli di conferenze dedicati ad archeologia, letteratura, storia dell’arte e tecnologia, con l’obiettivo di restituire alla città un luogo che per secoli è stato uno dei principali centri del sapere europeo. La Sala della Crociera si trova al secondo piano del Collegio Romano, il grande complesso costruito tra il 1581 e il 1584 per volontà di papa Gregorio XIII Boncompagni come sede dello Studio della Compagnia di Gesù. Per lungo tempo ospitò la Bibliotheca Maior, una delle biblioteche più importanti dell’età moderna. Oggi, pur appartenendo alla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, è frequentata prevalentemente da studiosi e specialisti.

Aprire questo spazio alla fruizione pubblica senza alterarne la funzione scientifica, rafforzando il rapporto tra ricerca, divulgazione e cittadinanza, è lo scopo del programma, che vuole di superare le divisioni tra discipline umanistiche e scientifiche, proponendo un confronto tra saperi diversi. Arte e algoritmi, letteratura, tecnologia e archeologia sono così messi in dialogo nello stesso contesto, aprendo il campo alla cooperazione internazionale con il coinvolgimento di studiosi provenienti da università e istituzioni europee e statunitensi.

Il ciclo Frontiere dell’archeologia. Esperienze a confronto, curato da Alfonsina Russo, sarà dedicato alla ricerca archeologica contemporanea. Gli incontri presenteranno studi e progetti in corso in diversi contesti geografici, permettendo di osservare da vicino metodi, obiettivi e risultati delle ricerche. Tra i relatori figurano Theodoros Mavrogiannis dell’Università di Cipro, Giuseppe Sassatelli dell’Università di Bologna, John Scheid del Collège de France e Nikolaos Stampolidis dell’Università di Creta.

Il secondo ciclo, dedicato alla letteratura e incentrato sulle sfumature del termine “Domani”, curato da Gabriele Pedullà, professore di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa, affronterà il tema del futuro nella tradizione letteraria occidentale. Quattro studiosi e intellettuali contemporanei analizzeranno opere classiche per interrogare il rapporto tra passato e avvenire in un tempo segnato da incertezze e trasformazioni profonde. Tra i partecipanti sono previsti Robert Gordon dell’Università di Cambridge, Chiara Lagani, Robert Pogue Harrison della Stanford University e Adolfo Scotto Di Luzio dell’Università di Bergamo.

Il ciclo di storia dell’arte, curato da Raffaella Morselli, professoressa di Storia dell’arte moderna alla Sapienza Università di Roma, è dedicato al tema del viaggio in Italia tra Cinquecento e Seicento. Attraverso guide, mappe e descrizioni utilizzate da artisti, eruditi e viaggiatori dell’età moderna, gli incontri ricostruiranno il modo in cui città come Venezia, Bologna o Napoli venivano esplorate e interpretate. Tra i relatori figurano Antonio Denunzio delle Gallerie d’Italia, Michel Hochmann dell’École pratique des Hautes Études e Antonio Mazza della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Il quarto ciclo, dedicato alla tecnologia e all’Intelligenza Artificiale, sarà curato da Roberto Navigli, professore di Intelligenza Artificiale alla Sapienza Università di Roma e cofondatore della società Babelscape. Gli incontri affronteranno il ruolo crescente degli algoritmi nella vita quotidiana e nelle pratiche culturali contemporanee, interrogando anche il rapporto tra IA e patrimonio culturale. Tra i relatori, Gabriella Pasi dell’Università di Milano-Bicocca, Arianna Traviglia dell’Istituto Italiano di Tecnologia – Center for Cultural Heritage Technology e Paola Velardi della Sapienza.

Il nuovo ciclo di incontri si inserisce inoltre in un calendario più ampio di attività culturali promosse dal VIVE. In parallelo prosegue infatti la rassegna Al Centro di Roma, giunta alla quinta edizione. Ogni giovedì, nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia, studiosi e ricercatori presentano i propri temi di studio con un linguaggio accessibile, spaziando dalla storia dell’arte all’archeologia, dall’architettura alla filosofia. Anche in questo caso il museo diventa una vera e propria agorà culturale aperta alla città, con sette percorsi tematici che guideranno il pubblico attraverso mesi di incontri e confronti.

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